L’introduzione dei tutor nelle autostrade ha rappresentato sicuramente un passo in avanti per la sicurezza stradale, se non altro per la loro forza deterrente. Le recenti modifiche al Codice della Strada, però, hanno previsto anche la possibilità che Autostrade possa porre il limite a 150 chilometri orari per alcuni tratti e per determinate condizioni meteo.
La decisione ha sollevato aspre polemiche, delle quali si è resa portavoce in modo particolare ASAPS, l’Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale.
In una nota spiccatamente polemica pubblicata nel suo sito, l’associazione punta il dito contro questa novità che, insieme all’abbassamento dei punti scalabili in caso di superamento del limite (3 punti per chi supera il limite fino a 40 km/h, 5 per chi lo supera oltre tale soglia, contro i precedenti, rispettivamente, 5 e 10 punti) comporterebbe una disciplina che si discosta di molto dalla ratio della stessa riforma, più volte indicata come finalizzata ad inasprire i provvedimenti contro gli automobilisti più indisciplinati.
Alzare il limite di velocità, pur in presenza dei tutor, rappresenta una scelta giustificabile oppure ci troviamo di fronte ad una novità normativa contraddittoria, visto anche il netto passo in avanti per quanto riguarda la sicurezza in autostrada che aveva determinato l’utilizzo dei tutor?

Fonte: ASAPS.