Emerge un dato preoccupante, seppur non di certo inaspettato, dall’indagine annuale compiuta dal Consiglio europeo per la sicurezza nei trasporti: sono infatti 4.739 i morti sulle strade italiane nel 2008.

Pochi meno in Germania (4.467), mentre seguono a ruota Francia (4.275),  Spagna (3.081) e Regno Unito (2.718).

Statisticamente, in Italia si parla quindi di circa 80 morti per milione di abitanti. Percentuale decisamente superiore a quella della Germania, pari a 54, ma non la peggiore a livello europeo. La maglia nera, in ogni caso, spetta alla Lituania con 148 vittime per ogni milione di abitanti, seguita da Polonia (143), Romania e Grecia (entrambe con 142).

La causa principale degli incidenti resta, evidentemente, il comportamento scorretto di chi si mette alla guida: mancato rispetto delle comuni norme di prudenza e diligenza al volante, come l’osservanza dei limiti di velocità, l’utilizzo improprio del cellulare, l’abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti.

Gli incidenti più gravi si verificano sulle autostrade, ma sono le strade urbane ad essere teatro del maggior numero di sinistri (oltre il 70%).

Sicuramente, nonostante l’innalzamento degli standard di sicurezza previsti sulle vetture di ultima generazione e l’inasprimento delle sanzioni previste dal codice della strada, siamo ancora lontani dalle medie auspicate dalla Comunità Europea e da tutti gli automobilisti.