Dopo aver assistito attoniti ed impotenti negli ultimi anni a scene di criminalità per le strade italiane che rimanevano impunite, finalmente possiamo tirare un sospiro di sollievo a seguito di una sentenza, quanto meno esemplare, emessa lo scorso 5 novembre, dalla Dott.ssa Margherita Letizia Benigno, GUP del tribunale di Rossano (Cosenza).
Il fatto storico risale alla notte tra il 13 ed il 14 giugno scorso. Teatro dell’evento luttuoso la Strada Statale 106, nel tratto che intercorre tra Rossano e Corigliano in provincia di Cosenza. Due vetture, una Fiat Punto ed un Audi A5 si urtano. Conducenti e passeggeri, 7 persone in totale, nessuna delle quali riportava lesioni a seguito dell’occorso, scendevano dai rispettivi veicoli per constatare i danni e per scambiarsi i dati per le formalità assicurative, quando sopraggiungeva come un proiettile, una BMW X3 che investiva violentemente tutti i malcapitati e le auto in sosta.
Due dei sette, ventenni, perdono la vita immediatamente, un 44enne muore a distanza di poche ore dall’evento, mentre la quarta vittima, di appena 17 anni, decede dopo alcune settimane di agonia. Gli altri 3 rimangono comunque feriti.
Il conducente della BMW, 55enne del posto, risultato positivo all’alcol test eseguito dalle autorità immediatamente intervenute sul luogo asserito teatro del sinistro, viene immediatamente arrestato con l’accusa di omicidio colposo plurimo aggravato. Poi nei giorni scorsi arriva la sentenza del Gup Margherita Letizia Benigno: 14 anni di reclusione, 15 mila euro di multa, sospensione a tempo indeterminato della patente, pubblicazione della sentenza sui media nazionali e risarcimento dei danni ai danneggiati ed ai loro eredi da quantificarsi in sede civile.
Finalmente una sentenza giusta che speriamo serva da esempio anche per gli altri magistrati che saranno tenuti a giudicare il comportamento di questi criminali. Perchè quando ci si mette al volante sotto l’effetto di alcol o peggio ancora di sostanze stupefacenti e si provoca la morte di qualcuno, non si può parlare di fatalità o solo di colpa alla stregua di una mancata precedenza.