La triste vicenda di “malasanità” riguarda il caso di un cinquantaduenne di Monte San Giusto in provincia di Macerata al quale nel 2003 veniva diagnosticato un cancro al fegato. Dopo essersi sottoposto alle pesanti cure, che una patologia di questo tipo prevede, nel 2008 viene accertato che quelle che si credevano fossero neoplasie epatiche erano in realtà solo angiomi.

Il malcapitato ha denunciato la struttura sanitaria mentre la Commissione di inchiesta della Camera, sugli errori in campo sanitario e disavanzi sanitari regionali ha aperto un indagine sui fatti. Il Presidente della Commissione On. Leoluca Orlando ha chiesto una relazione dettagliata dell’accaduto all’Assessore alla sanità della Regione Marche.

Questo uno stralcio delle dichiarazioni dell’On. Orlando raccolte dall’ANSA:

”Malasanita’, normalmente, e’ curare in modo errato una patologia – ha dichiarato il presidente della Commissione, l’on. Leoluca Orlando – ma malasanita’ e’ anche, e paradossalmente ancor di piu’, curare una patologia insesistente. Sanzionare errori sanitari significa contribuire alla fiducia nel Servizio Sanitario e in tante straordinarie professionalita’ che, quotidianamente, curano patologie e salvano vite umane. Per questo la Commissione che presiedo chiedera’ all’assessore alla Sanita’ della Regione Marche, Almerino Mezzolani, una relazione dettagliata su quanto avvenuto, anche in ordine a eventuali responsabilita’ individuali. Una volta acquisite queste valutazioni – conclude – procederemo poi ad effettuare tutti gli accertamenti di nostra competenza”.

Da tempo nei nostri articoli, attraverso tutti gli strumenti di comunicazione a nostra disposizione blog, news, blu news, almanacco e tg blu, abbiamo cercato di stimolare riflessioni circa i reali effetti dell’indennizzo diretto nel mercato assicurativo rc auto. E gli effetti che questo contorto meccanismo ha avuto in particolar modo per gli assicurati / danneggiati. Sicuramente non quelli promessi dal leglislatore e dalle stesse compagnie assicurative: miglioramento del rapporto assicurato/compagnia assicurativa; riduzione dei tempi di liquidazione; riduzione del contenzioso; riduzione delle tariffe Rc Auto; miglioramento della libera concorrenza nel mercato.
A nostro modo di vedere le cose nessuno tra questi, nemmeno uno, può considerarsi come obiettivo raggiunto a distanza di oltre tre anni dall’ingresso della normativa. Evidentemente qualcuno, oltre agli operatori del settore che quotidianamente si confrontano e scontrano con le compagnie assicurative nell’interesse dei danneggiati, si è accorto che forse la direzione non è quella giusta.
La sentenza della consulta nr 180/2009 dichiara facoltativa l’azione diretta in caso di indennizzo diretto. Le compagnie assicurative si vedono respingere dai tribunali i tentativi di intervento volontario nei procedimenti promossi contro le consorelle civili responsabili.
Ora l’Antitrust ha deciso di avviare un indagine conoscitiva per appurare le cause della mancata riduzione, anzi dell’aumento delle tariffe RC Auto, nonostante i numerosi interventi legislativi e riformatori.

Questo il testo del comunicato stampa dell’Autorità Garante dello scorso 17 maggio:

RC AUTO: ANTITRUST AVVIA INDAGINE CONOSCITIVA, PREZZI AUMENTATI NONOSTANTE LE RIFORME

L’analisi dovrà individuare gli eventuali correttivi da introdurre per dare una spinta competitiva al settore. I dati statistici indicano aumenti significativi tra il 2009 e il 2010

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 6 maggio 2010, ha deciso di avviare un’indagine conoscitiva sul settore della Rc Auto. L’indagine dovrà individuare le cause per le quali, nonostante i numerosi interventi legislativi e regolatori degli ultimi cinque anni finalizzati a rendere il comparto più competitivo, i prezzi continuino a registrare incrementi significativi e generalizzati.
L’analisi punterà a ricostruire l’andamento dei prezzi effettivi e dei costi del settore, con particolare riguardo all’entrata in vigore della procedura di risarcimento diretto: dopo tre anni di applicazione del nuovo sistema, l’attesa riduzione dei costi, con effetti benefici sui consumatori, non si è verificata. Per questo occorre capire se la riforma, nella sua concreta attuazione, abbia prodotto la necessaria spinta competitiva o se, al contrario, occorra introdurre correttivi per rimuovere eventuali ostacoli alla piena produzione degli attesi effetti pro-concorrenziali.
Verranno a questo fine analizzate le diverse politiche di controllo dei costi dei risarcimenti adottate dalle compagnie, le politiche commerciali effettuate in termini di ristrutturazione dei portafogli clienti, aree del territorio nazionale coperte, tipologie di veicoli assicurati e rischi assunti, con conseguenti effetti sulla domanda e sul confronto competitivo dell’offerta. La Rc Auto è uno dei mercati principali nel settore assicurativo: nel 2009, la raccolta premi ha superato i 17 miliardi di euro, con un’incidenza del 46,3% sul totale rami danni e del 14,4% sul portafoglio complessivo. Secondo i dati Istat, inoltre, nel 2007 ciascuna famiglia ha speso in media, per l’assicurazione dei mezzi di trasporto privati, 940 euro annui, pari all’1,2% del PIL.

Roma, 17 maggio 2010

Fabio Rossi, consulente in infortunistica Studio Blu a Livorno, rappresenta lo stereotipo del perfetto affiliato: ottime capacità comunicative, spirito imprenditoriale, forza di volontà e voglia di mettersi in gioco. Ne è prova il fatto che ami chiudere le sue email con una frase di Martin Luther King: “Salite il primo gradino con fiducia, non importa vediate tutta la scala, salite il primo gradino”.

E’ entrato nel gruppo Studio Blu a novembre 2009, grazie all’attività di sviluppo della nostra affiliata New System Group S.r.l., master franchisee per le regioni Toscana, Marche e Umbria, divenendo sin dalle prime settimane subito operativo e acquisendo i primi clienti in pochissimo tempo.
Fabio ha voluto raccontarci la sua esperienza con Studio Blu in una breve intervista.
Come hai conosciuto Studio Blu?
Ho conosciuto Studio Blu in prima battuta facendo una ricerca su internet, poi, contattando lo studio affiliato di Osimo, ne ho conosciuto il titolare Andrea Marchì e tutto il suo staff. La serietà e la professionalità con le quali mi hanno descritto il mondo di Studio Blu mi ha indotto ad affiliarmi, devo dire che a distanza di sei mesi (mi sono affiliato a novembre) sono sempre più convinto di aver fatto la scelta giusta, perchè alle spalle abbiamo un grande gruppo che opera con professionalità e serietà, seguendo gli affiliati passo passo nella crescita professionale, cosa che ritengo fondamentale per chi, come me, non ha esperienza nel settore. Questo mi permette di guardare al mio futuro con ottimismo e fiducia.

Avevi già avuto esperienze professionali in questo settore? O sei partito da zero?
la mia storia lavorativa e’ puramente commerciale. Ho operato 20 anni tra il settore dell’arredamento e il settore della gioielleria sempre come come agente. Nell’attività di consulente di infortunistica sono, perciò, partito da zero, mettendoci tutto l’entusiasmo e l’impegno che sono nelle mie possibilità, sempre contando sul supporto di casa madre. Con queste premesse ogni obiettivo è alla portata.
Come sono stati i primi mesi di attività?
i primi mesi sono stati sicuramente impegnativi dal punto di vista della focalizzazione di tutti gli aspetti burocratici e di metodo che servono per sviluppare al meglio la pratiche che arrivavano in ufficio. Ho lavorato molto per abituarmi alla nuova vita, considerando la mia totale estraneità al settore nelle mie precedenti esperienze lavorative, ma devo dire che l’impegno sta’ pagando sotto tutti i punti di vista. Mi preme sottolineare che con gli strumenti messi a disposizione da Studio Blu, il lavoro non solo è semplificato ma risulta essere anche molto efficace.
Come vedi la tua attività a un anno da oggi?
il mio obiettivo per il 2011 è l’apertura di un nuovo ufficio con vetrine adiacente ad una grande strada di passaggio con una segretaria brava e professionale, alla quale farò fare la formazione direttamente da Studio Blu, mentre io mi occuperò dello sviluppo del mio Studio Blu a Livorno.
In un prossimo futuro, non appena ci saranno le condizioni, ho anche l’obiettivo di aprire una seconda filiale entro la mia zona di esclusiva.
Auguriamo a Fabio Rossi di raggiungere presto gli obiettivi che si è prefissato. Di sicuro questa è la strada giusta, e l’atteggiamento con il quale la sta affrontando non potrà che aiutarlo ad ottenere successi sempre maggiori.
Studio Blu a Livorno è in via Roma 5.
Tel: 0586.810718 – 339.2254286 – Fax: 0586.810718
Email: rossi@infortunisticablu.com

La scorsa settimana in Senato sono state approvate alcune sostanziali modifiche al codice della strada derivanti dal ddl sulla sicurezza stradale. Adesso il testo passerà nuovamente alla Camera per il via libero definitivo.
Significative sono state le bocciature per l’innalzamento del limite di velocità ai 150 km/h in autostrada che pertanto rimane fissato in 130 km/h., come pure il divieto di fumo in auto e l’opportunità di ridurre ad un terzo le sanzioni se pagate entro 10 giorni.

Importanti invece la tolleranza zero con riferimento all’assunzione di sostanze alcoliche per i neo patentati entro i tre anni e per i guidatori professionisti, l’obbligo di indossare il casco per i ciclisti di età inferiore ai 14 anni. Il limite massimo per la notifica delle sanzioni passa da 150 giorni a 60 però le sanzioni oltre i 200 €uro saranno rateizzabili da chi ha un reddito annuo non superiore a 10.628,16 €.
Altre restrizioni attese invece non sono state adoperate come ad esempio la tolleranza zero per i recidivi della guida in stato di ebrezza.

Gli emendamenti totali sono circa 100 ed ovviamente un analisi più approfondita sarà adoperabile solo l’approvazione del testo definitivo e sarà oggetto di successivi post su questo blog.

Vogliamo però porre l’accento su uno degli emendamenti che praticamente sospende la sospensione della patente. Chi ha subito la sospensione della patente potrà infatti richiedere al prefetto un permesso, al massimo di tre ore giornaliere per documentate ragioni familiari, di lavoro o sociali.
Le domande che ci vengono in mente, al primo impatto, sono tantissime e poche trovano risposta.
Come si riuscirà a controllare esattamente l’inizio e la fine delle tre ore di permesso? E quale tolleranza si potrà avere per esempio in base a condizioni di traffico eccezionali?
I limiti delle concessioni potranno essere agilmente superati da molti, dimostrando e documentando le esigenze più disparate.
Forse in questo caso la vite doveva fare qualche giro in più per essere veramente efficaci nella lotta contro la guida in stato di ebrezza?
Dite la vostra lasciando un commento.