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	<title>Infortunistica Stradale Blog &#187; Franchising</title>
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	<description>Il blog dell&#039;infortunistica stradale</description>
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		<title>Mario Brazzo: consulente Studio Blu a Bolzano, una storia di successo!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Franchising]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuano le nostre interviste agli affiliati Studio Blu. Oggi abbiamo incontrato Mario Brazzo, titolare dello Studio Blu di Bolzano dal 2002. 1) Salve Mario, possiamo dire che tu sia un rappresentante della &#8220;vecchia guardia&#8221; di Studio Blu. Raccontaci come sei entrato a far parte del gruppo e quali sono state le tue precedenti esperienze professionali. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_891" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2012/01/BLU-GOUP-sas-mario-brazzo-Medium.jpg"><img class="size-medium wp-image-891" title="BLU GOUP sas - mario brazzo (Medium)" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2012/01/BLU-GOUP-sas-mario-brazzo-Medium-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Mario Brazzo - titolare Studio Blu di Bolzano</p></div>
<p style="text-align: justify;">Continuano le nostre interviste agli affiliati <a href="http://www.infortunisticablu.com">Studio Blu</a>. Oggi abbiamo incontrato <a href="http://www.infortunisticablu.com/?id_pagina=260&amp;id_pagina_2=&amp;Lang=_1">Mario Brazzo</a>, titolare dello Studio Blu di Bolzano dal 2002.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>1) Salve Mario, possiamo dire che tu sia un rappresentante della &#8220;vecchia guardia&#8221; di Studio Blu. Raccontaci come sei entrato a far parte del gruppo e quali sono state le tue precedenti esperienze professionali.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em></em>Sono entrato a far parte di Studio Blu nel 2002 quando, insieme al mio socio di allora, eravamo impegnati a sviluppare un’agenzia di assicurazioni. Lavorando in quel mondo ci siamo accorti della necessità di dare un’assistenza altamente qualificata e trasparente a tutti i danneggiati e così è nata l’idea di aprire uno studio di infortunistica stradale. A quel punto non abbiamo fatto altro che informarci circa la struttura più seria e competente, Studio Blu. Subito mi sono reso conto delle potenzialità di questa attività e così, lasciata l’attività di manager in una importante banca d’investimenti italiana, mi sono dedicato <em>full time</em> al mondo del risarcimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>2) Bolzano è una città sui generis in confronto ad altri capoluoghi del nostro Paese, sia per motivi geografici che culturali. In questo ci sono degli aspetti particolarmente problematici o, all&#8217;opposto, che facilitano il tuo lavoro rispetto alle esperienze dei tuoi colleghi che operano in altre città d&#8217;Italia?</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em></em>Come sempre le cose si possono vedere in due modi, con ottimismo o con pessimismo. A Bolzano ci sono solo 3 studi di infortunistica stradale e quindi è ancora molto diffusa l’abitudine di recarsi da un legale. La nostra presenza ed il successo di questi anni ha cambiato sicuramente molto l’atteggiamento dei danneggiati che sempre di più si rivolgono a noi ma c’è ancora tanto da fare. Per me questa è una grande opportunità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>3) Qual è, secondo te, l&#8217;elemento più importante e che contraddistingue il vero valore aggiunto dell&#8217;appartenere alla rete nazionale Studio Blu?</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em></em>Da sempre la struttura Studio Blu lavora per i suoi affiliati alla ricerca di strategie utili alla piena realizzazione professionale ed economica, con continui spunti formativi ed iniziative che ne aumentino la visibilità. In questi anni ho potuto quindi crescere sotto il profilo didattico e tecnico arrivando alla creazione di una cultura specifica di tutto rispetto sempre all’altezza (e anche oltre) dei nostri interlocutori. Appartenere al franchising Studio Blu significa anche avere opportunità di confronto con i quasi 100 colleghi operativi in tutta Italia, così da favorire nuovi stimoli e riferimenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>4) Infine, un consiglio a chi vorrebbe avvicinarsi a questa attività.</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em></em>Come tutte le attività imprenditoriali serie e concrete anche questa richiede tempo e impegno per arrivare al successo, questo settore in continua evoluzione non lascia spazio ad improvvisazione e superficialità. Chi condivide questi principi ha sicuramente tutte le carte in regola per diventare un nuovo imprenditore di successo nel mondo della ”responsabilità e risarcimento”.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Lo studio Blu Group S.a.S. di Mario Brazzo è in via Vicenza, 6/A - 39100 BOLZANO</strong><br />
<strong>Tel: 0471 264247 - Fax: 0471 404681  - Email: <a href="mailto:brazzo@infortunisticablu.com">brazzo@infortunisticablu.com</a></strong></p>
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		<title>Tanto rumore per nulla!</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 20:46:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Affiliati]]></category>
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		<category><![CDATA[Incidente stradale]]></category>
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		<description><![CDATA[Diritto vivente o diritto vigente, questo è il problema. Che cos&#8217;è più nobile, soffrire nell&#8217;animo per i sassi e i dardi scagliati dall&#8217;oltraggiosa fortuna, o impugnare le armi contro un mare di affanni e combatterli fino a farli cessare? Transare, citare&#8230;niente più. E con il sonno dire che poniamo fine al dolore della carne e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/08/amleto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-555" title="amleto" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/08/amleto.jpg" alt="" width="200" height="194" /></a>Diritto vivente o diritto vigente</strong>, questo è il problema. Che cos&#8217;è più nobile, soffrire nell&#8217;animo per i sassi e i dardi scagliati dall&#8217;oltraggiosa fortuna, o impugnare le armi contro un mare di affanni e combatterli fino a farli cessare? <strong>Transare, citare</strong>&#8230;niente più. E con il sonno dire che poniamo fine al dolore della carne e alle mille afflizioni naturali a cui la carne è destinata? questa è la fine che bisogna desiderare ardentemente! <strong>Transare, citare</strong>.., forse <strong>recuperare</strong>. Ecco il difficile. Perché  quali sogni potranno visitarci in quel sonno di morte, quando saremo usciti dalla stretta di questa vita piena di affanni  mortali, è un pensiero su cui ci si deve fermare a riflettere . E sono proprio pensieri siffatti a prolungare la durata della sventura. Perché, chi sopporterebbe le sferzate e le irrisioni del tempo, i torti dell&#8217;oppressore, le offese dei superbi, le pene di un amore respinto, i ritardi della legge, l&#8217;arroganza dei potenti, gli scherni che il meritevole pazientemente subisce da parte di gente indegna, potendo trovare pace da se stesso con la semplice lama di un pugnale?</p>
<p style="text-align: justify;">Con queste poche modifiche un attuale William Shakespeare rivisiterebbe la sua più famosa tragedia ispirato dalla attuale situazione in tema di risarcimento danni per responsabilità di terzi. Il Decreto Legislativo 209 del 07 settembre 2005, alias Nuovo Codice delle Assicurazioni, prevede al comma 1 dell’articolo 138 quanto segue:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro delle attività produttive, con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro della giustizia, si provvede alla predisposizione di una specifica tabella unica su tutto il territorio della Repubblica:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>a) delle menomazioni alla integrità psicofisica comprese tra dieci e cento punti;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>b) del valore pecuniario da attribuire ad ogni singolo punto di invalidità comprensiva dei coefficienti di variazione corrispondenti all&#8217;età del soggetto leso.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Tra giugno e luglio la Cassazione aveva statuito: “Tutti per uno. Milano per tutti”. C’era pertanto la necessità di unificare il criterio di valutazione dei danni macro permanenti (da 10 a 100 punti di invalidità) in modo da azzerare le ingiustificate differenze territoriali. E il criterio di personalizzazione della valutazione in base alle reali incidenze del danno negli aspetti morali e dinamico relazionali del soggetto danneggiato, sembrava agli occhi attenti degli ermellini, ampiamente rispettato dal modello elaborato dall’osservatorio meneghino.</p>
<p style="text-align: justify;">Mettiamo in soffitta l’art 138 e prepariamoci al solleone agevolato dall’anticiclone africano, hanno pensato gli operatori del settore. L’orientamento giurisprudenziale della Cassazione in qualche modo si è sostituito a questa necessità normativa. E invece, quando meno te l’aspetti, ecco la bozza del  DPR che dovrà essere approvata dal Consiglio di Stato, dove speriamo avranno più considerazione per le sentenze della Suprema Corte. Un dubbio ce lo abbiamo però. Il termine per la presentazione degli emendamenti al DPR è quello del 12 settembre. Che, guarda caso, coincide con la data del rientro dalle ferie delle Camere. Che qualche onorevole volenteroso, sotto l’ombrellone scriva emendamenti?</p>
<p style="text-align: justify;">Tremonti toglie, Fazio restituisce. Nella nuova manovra era previsto un aumento dell’Irap nei confronti delle compagnie assicurative. E adesso se il DPR sarà approvato, il maltolto rientrerà nelle casse della compagnie assicurative con tanto di interessi e rivalutazione. Sotto forma di ulteriore ticket che, tanto per cambiare, graverà sulla testa dei poveri danneggiati. Peraltro, quelli che hanno subito gravi danni alla persona.  Mentre Cerchiai (presidente dell’ANIA) e Verdone (Responsabile settore RCA dell’ANIA) esultano in vista della auspicata riduzione dei risarcimenti – nelle ultime due assemblee il Presidente aveva ansiosamente richiesto la redazione della tabella unica e criticato il sistema milanese – ci chiediamo dove siano finite le associazioni dei consumatori. Quale parte tutelano? O forse sono ancora ammaliati dal cantico delle sirene? Sembra già  di sentire il motivetto sibillino: “Adesso si ridurranno le tariffe RCA”. Sicuramente i  signori del tagliandino si affretteranno a fare tali promesse al popolo. Mentre siamo convinti che i risparmi, in danno dei gravi danneggiati, verranno utilizzati da alcuni grossi gruppi per ripianare noti e meno noti problemi finanziari, non certo legati al risultato tecnico del settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre i giudici milanesi avrebbero riconosciuto, al netto delle giuste personalizzazioni, ad un invalido totale di 30 anni, costretto per responsabilità di terzi a fissare il soffitto da una barella per tutti (i tanti) anni che gli resteranno da vivere, senza nemmeno l’autonomia di poter soddisfare i propri bisogni fisiologici in intimità e costretto ogni volta all’umiliazione ed alla mortificazione (tanto per dirne una), € 969.587,00 (oltre personalizzazione) oggi il nuovo DPR ne accorderebbe € 587.163,00. </p>
<p style="text-align: justify;">L’Europa ha chiesto un aumento dei massimali minimi per la RCA e nel recepimento di tale normativa ci stiamo gradualmente adeguando. Se il vecchio miliardo e mezzo di lire non basta più, ci sarà una motivazione universalmente riconosciuta? Perché il legislatore non se la ricorda?</p>
<p style="text-align: justify;">Torneremo nelle prossime ore sull’argomento. Perché tra i tanti tranelli adoperati dalle compagnie e dal legislatore nell’ultimo decennio in danno dei danneggiati, beffati e ribeffati nell’ipercomplesso mondo del risarcimento danni, questo DPR prosegue in quella direzione. Oggi la <em>trattativa “ministeriale”</em> dei sinistri non può essere sinonimo di patrocinio di qualità. Bisogna essere preparati per far accogliere all’illustrissimo giudicante una personalizzazione del danno di un 50% per ristabilire gli equilibri proclamati dalla Cassazione. Allora quei 587 mila euro diverranno 880 mila. In conclusione il nostro pensiero è, ancora una volta, non gridare allo scandalo ma affilare la lama al pugnale per difendere i diritti dei macrolesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiudiamo citando ancora una volta Shakespeare. Abbandoniamo Amleto per approdare al “Sogno di una notte di mezza estate”. Questa citazione racchiude in sé la ultradecennale strategia delle compagnie assicurative:</p>
<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;Può ben dire la sua un leone, quando a dir la loro ci sono tanti asini in giro.&gt;&gt;</p>
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		<title>Addio Professore!</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 14:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per lui l’infortunistica stradale era una scienza: l’infortunologia. Fu il primo consulente di Infortunistica Stradale nel lontano 1952. L’inventore della professione. Grazie alla sua determinazione oggi portiamo avanti con passione la missione di tutela dei danneggiati nei confronti delle compagnie di assicurazione. Si è spento il 10 luglio all’età di 92 anni. Addio Professore!   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per lui l’infortunistica stradale era una scienza: l’infortunologia. Fu il primo consulente di Infortunistica Stradale nel lontano 1952. L’inventore della professione. Grazie alla sua determinazione oggi portiamo avanti con passione la missione di tutela dei danneggiati nei confronti delle compagnie di assicurazione. Si è spento il 10 luglio all’età di 92 anni.</p>
<h3><strong><em>Addio Professore!</em></strong></h3>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><span style="color: #808080;"><em><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/michele-tossani.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-550" title="michele tossani" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/michele-tossani.jpg" alt="" width="161" height="300" /></a>“Il Professor Michele Tossani, nasce nel 1918 a Castelfiumanese, sull’appennino bolognese ma, pur mantenendo costanti rapporti con la sua terra, si trasferisce ben presto a Bologna dove compie gli studi. Ancora giovane si arruola in Marina e viene assegnato alle forze di presidio del Dodecanesimo italiano.</em></span></p>
<p><span style="color: #808080;"><em>Rimpatriato allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, si dedica al mondo della scuola e dei giovani, come insegnante di educazione fisica e come presidente della G.I.L.</em></span></p>
<p><span style="color: #808080;"><em>Dopo l’8 settembre 1943, si trova in Italia settentrionale e presta servizio nell’Esercito Repubblicano.</em></span></p>
<p><span style="color: #808080;"><em>Dopo la fine della Guerra rientra a Bologna dove, a causa del suo passato politico, trascorre un periodo turbolento per poi essere definitivamente assolto e riabilitato.</em></span></p>
<p><span style="color: #808080;"><em>In quegli anni, il professore approfondisce il suo interesse per la persona umana e per i danni che essa può subire a causa di incidenti e infortuni.</em></span></p>
<p><span style="color: #808080;"><em>E’ così che nasce l’infortunologia, la nuova scienza inventata da Michele Tossani, che pone l’individuo al centro di una rete aperta di relazioni con diverse scienze quali, ad esempio, la psicologia, la medicina legale, il diritto e altre.</em></span></p>
<p><span style="color: #808080;"><em>L’infortunologia è l’occasione per Tossani di rendere professionali i suoi interessi, e perciò fonda un’Organizzazione ora diffusa in tutta Italia che viene posta al servizio di chi, vittima di traumi, deve combattere contro le Assicurazioni per ottenere il giusto risarcimento.</em></span></p>
<p><span style="color: #808080;"><em>Questa intensa attività professionale non impedisce al Professor Tossani di coltivare altre sue passioni, tra le quali il mecenatismo artistico, che si sviluppa sull’esemplare restauro di un palazzo d’epoca e nella partecipazione ad iniziative artistiche di primaria importanza, anche nel campo della musica.</em></span></p>
<p><span style="color: #808080;"><em>Questi successi mantengono però Tossani nei limiti della semplicità, con gli affetti e le amicizie di sempre, e con le passioni più genuine.”</em></span></p>
<p>Tratto dal sito <a href="http://www.infortunisticatossani.com/">www.infortunisticatossani.com</a></p>
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		<title>CoGeS di Giulia Buggea: infortunistica con passione a Desio (MB)!</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 14:25:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Giulia, come hai conosciuto Studio Blu e come mai hai deciso di intraprendere questa attività? Un’amica mi ha parlato di Studio Blu, segue un’approfondita ricerca su internet e poi il viaggio verso Padova, per incontrare uno dei volti di Studio Blu, Umberto Coccia. E’ stata proprio la sua professionalità, la sua competenza, la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/meeting_2011_0367-Large1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-537" title="meeting_2011_0367 (Large)" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/meeting_2011_0367-Large1-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>Giulia, come hai conosciuto Studio Blu e come mai hai deciso di intraprendere questa attività?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Un’amica mi ha parlato di Studio Blu, segue un’approfondita ricerca su internet e poi il viaggio verso Padova, per incontrare uno dei volti di Studio Blu, Umberto Coccia. E’ stata proprio la sua professionalità, la sua competenza, la sua evidente passione per questa attività a farmi capire che non avrei potuto voler fare altro nella vita! E&#8217; stato subito amore: dovevo diventare un’esperta in infortunistica stradale.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Il consulente in infortunistica ha come obiettivo quello di ottenere il più giusto risarcimento per il proprio cliente. Un servizio, in questo senso, che riveste anche una importante portata sociale. Sei d&#8217;accordo?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Senza dubbio questa è un’attività che si prende cura della persona. Il cliente che si rivolge a noi ha subito un danno, spesso fisico, a volte significativo; per la quantificazione del danno gli aspetti da valutare sono molti, di conseguenza si entra in stretta relazione con l&#8217;assistito, proprio per riuscire a cogliere tutti quegli aspetti della sua vita che in qualche modo sono stati condizionati dall&#8217;evento. Uno tra questi in alcuni casi è la stabilità economica. Pensiamo ad un padre di famiglia, unico portatore di reddito ucciso in un incidente stradale: chi si prenderà cura della sua famiglia, chi darà loro da vivere? Siamo certi che la compagnia assicurativa farà l’interesse del danneggiato anche se questo comporta andare contro i propri? Oppure il padre di famiglia che in seguito ad un sinistro resta infermo per un lungo periodo: chi si prende cura di lui, chi paga questo servizio, come una famiglia già in gravi condizioni economiche può far fronte ad un tale evento? E’ proprio di questo che noi ci preoccupiamo quando abbiamo di fronte un cliente: capire tutto ciò che gli serve e cercare di fare quanto è nelle nostre possibilità per far si che lo ottenga. Il fatto stesso che il nostro servizio è a buon fine e che preveda il riconoscimento di un onorario a nostro favore successivamente al recupero del risarcimento del nostro cliente, sottolinea la volontà di non voler andare ad appesantire ulteriormente la situazione già di per se difficile, ma andare incontro al cliente in modo tale che possa rimettersi in sesto e recuperare quanto perso a causa dell’evento lesivo, attraverso un’omogenea struttura che gli consenta di riparare il danno e di curarsi senza dover impattare ulteriormente sul suo bilancio familiare.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/albertomusner.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-539" title="albertomusner" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/albertomusner-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Parlaci un po&#8217; dei tuoi primi mesi da consulente in infortunistica: come hai gestito la fase di start-up?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Difficile gestire le emozioni nei primi mesi, il primo cliente, la prima pratica da istruire, la prima trattativa; dall&#8217;altra parte uno standard operativo ineccepibile, un marchio rigoroso e impeccabile a cui unificarsi, la corsa per l’acquisizione di quel livello professionale necessario per essere all&#8217;altezza della situazione. E quindi la partecipazione ai corsi di formazione, a quelli di aggiornamento e soprattutto l’affiancamento ai miei due soci, Paolo Pignoli e Loris Valtulina, due professionisti esperti e straordinariamente preparati, pronti a sostenermi in ogni situazione e a placare e colmare le mie incertezze. Farò sì che la mia attività rimanga sempre un po’ nella fase di start–up, perché gli stimoli, l’adrenalina, la ricerca di migliorarsi, le emozioni che caratterizzano questo periodo diventino lo spirito trainante della CoGeS.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/meeting_2011_0379.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-543" title="meeting_2011_0379" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/meeting_2011_0379-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a>Il servizio di consulenza in infortunistica è importante sia per il privato cittadino che per gli enti pubblici e privati: tu a tal proposito hai avuto modo di proporti anche a strutture di questo tipo.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">La convenzione proposta agli Enti pubblici, consente loro di usufruire della nostra consulenza senza alcun onere a loro carico.Questo è un servizio reso indirettamente al cittadino, in quanto si consente, andando a recuperare il giusto risarcimento, di poter reinvestire tale denaro nell&#8217;immediato ripristino delle strutture danneggiate, senza dover mettere mani nelle tasche del bilancio comunale e di conseguenza in quelle dei singoli cittadini. Questa è la ragione che ci ha spinto a formulare questa interessante proposta al Comune di Limbiate, comune di residenza mio e di uno dei miei soci, Paolo Pignoli, che ha firmato la convenzione il 21 febbraio 2011. Non solo, perché ci è stata data la possibilità di presentare la nostra attività e i nostri servizi presso l’aula convegni del 3° Battaglione Carabinieri Lombardia, riproponendo la presentazione in tre mattine (7-9-11 febbraio 2011, ndr). Continuiamo a dare il nostro contributo all&#8217;Arma, ogni lunedì mattina, presenziando presso un’aula gentilmente offertaci dalla Caserma, mettendoci a disposizione dei militari per consulenza ed informazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Immagina lo Studio Blu di Desio tra un anno, e descrivici come lo vedi!</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Lo Studio Blu di Desio tra un anno, tra due anni e così via sarà esattamente quello che è ora, perché quando è nata la CoGeS ha da subito deciso di orientarsi verso un servizio professionale, seriamente impegnato a tutela dei diritti dei propri clienti, per non dimenticare mai che “le polizze assicurative sono un servizio e non una tassa”.</p>
<p>Lo studio CoGeS di Giulia Buggea è a Desio, Via Mazzini 3, angolo via per Cesano<br />
Tel: 0362.1821170 &#8211; Fax: 0362.1821174  - Email: buggea@infortunisticablu.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>10 anni di successi!</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 07:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Affiliati]]></category>
		<category><![CDATA[Franchising]]></category>
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		<category><![CDATA[Infortunistica Stradale]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oltre 10 anni Studio Blu si è prende la responsabilità di far ottenere il giusto risarcimento ai danneggiati. Da oltre 10 anni Studio Blu si impegna per il rispetto delle regole e dei diritti delle persone. 15 mila danneggiati si rivolgono a Studio Blu ogni anno in tutta Italia. Questi sono i numeri che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080;"><em><strong><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/meeting_2011_0500-Large.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-530" title="meeting_2011_0500 (Large)" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/meeting_2011_0500-Large-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Da oltre 10 anni Studio Blu si è prende la responsabilità di far ottenere il giusto risarcimento ai danneggiati.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em><strong>Da oltre 10 anni Studio Blu si impegna per il rispetto delle regole e dei diritti delle persone.</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em><strong>15 mila danneggiati si rivolgono a Studio Blu ogni anno in tutta Italia.</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">Questi sono i numeri che hanno caratterizzato la convention di Studio Blu, svoltasi lo scorso 17 giugno ad Abano Terme, in cui tutti gli affiliati riuniti hanno festeggiato i primi dieci anni di successi del gruppo sul territorio nazionale. Un incontro che ha sancito un cambiamento epocale anche nella comunicazione del gruppo, con la modifica del pay off del logo in: “Responsabilità &amp; Risarcimento” che identifica a tutto tondo l’universo in cui operano i professionisti Studio Blu.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Ecco le testimonianze di alcuni di loro al termine delle due giornate di lavoro:</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-thumbnail wp-image-524 alignright" title="meeting_2011_0369 (Large)" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/meeting_2011_0369-Large-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo riaperto lo Studio, dopo il meeting, con ancora più voglia di fare&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Allora di nuovo i nostri ringraziamenti per tutto il lavoro che c’è stato dietro questi due giorni e per</p>
<p style="text-align: justify;">l’impegno che ci</p>
<p style="text-align: justify;">mettete per essere sempre pronti a darci una mano e per farci crescere professionalmente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Antonella Mandelli e Guido Devizi – Treviglio (BG)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/meeting_2011_0344-Large.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-525" title="meeting_2011_0344 (Large)" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/meeting_2011_0344-Large-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Devo dire che tutto il lavoro da Voi svolto per l&#8217;organizzazione si vede&#8230;..e garantisce un risultato  SPETTACOLARE!!!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovanna Rufolo – Pianezza (TO)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro meeting è sempre un bellissimo evento sia professionale che conviviale. Onore al merito a Massimo, Umberto, Loredana, Laura Daniele e tutto lo staff. Noi arriviamo al meeting quando è già tutto pronto e ne godiamo i frutti, senza pensare a quanto tempo e fatica sia costato organizzare un evento così bello e così ben organizzato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paola Borgogno – Torino</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignright size-thumbnail wp-image-526" title="meeting_2011_0366 (Large)" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/meeting_2011_0366-Large-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></strong></p>
<p>Il meeting, che dire&#8230;. è stata davvero una bella esperienza! E’ stato facile rapportarsi con gli altri, specialmente con i ra</p>
<p>gazzi chehanno aperto da poco come me. Abbiamo parlato fino alle 2 di notte delle varie problematiche; ognuno ha espresso con molta facilità i propri stati d’animo, le proprie paure e le varie difficoltà nel riuscire a svolgere un lavoro sereno&#8230;.,</p>
<p><strong>Isabellangela Capurso – Molfetta (BA)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/meeting_2011_0446-Large.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-527" title="meeting_2011_0446 (Large)" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/meeting_2011_0446-Large-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E grazie per le due giornate che ci avete regalato, belle e soddisfacenti sotto ogni profilo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nazzareno Figoli – Albano Laziale (RM)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/meeting_2011_0367-Large.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-528" title="meeting_2011_0367 (Large)" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/meeting_2011_0367-Large-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Buongiorno ragazzi, volevo unirmi ai ringraziamenti e complimentarmi con voi per la splendida organizzazione. La possibilità di confrontarsi con gli “anziani” del gruppo, è assolutamente arricchente, sentirsi parte del gruppo è la vitamina necessaria per ricaricarsi. Spegnere le prime 10 candeline di Studio Blu è stato emozionante, l’obiettivo di festeggiare insieme i prossimi 10 anni è la sfida!!!</p>
<p style="text-align: justify;">Felice di esserci!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giulia Buggea – Desio (MB)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/meeting_2011_0305-Large.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-529" title="meeting_2011_0305 (Large)" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/07/meeting_2011_0305-Large-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Complimenti per la bella giornata e per il divertente “amarcord” che ci  avete fatto vedere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ringrazio soprattutto Massimo e Umberto che ce la mettono sempre tutta per organizzare questo ritrovo annuale, affiancati dalle loro bravissime e simpatiche collaboratrici</p>
<p style="text-align: justify;">Bella la nuova immagine dei volantini e l’idea del prontuario.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Germana Mozzato – Chioggia (VE)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ABC dell&#8217;Infortunistica Stradale</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 09:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rivalsa del datore di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Con tre lustri di esperienza nel settore del risarcimento danni,  Massimo Quezel ed Umberto Coccia, hanno dato vita a quattro mani, ad un testo di sicuro interesse per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo dell’infortunistica stradale, per tutti coloro che operano già nel settore, per tutti: l’ABC dell’infortunistica stradale! Q e U, si propongono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.queu.it" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-518" title="LibroPiccolo2" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/06/LibroPiccolo2.png" alt="" width="185" height="259" /></a>Con tre lustri di esperienza nel settore del risarcimento danni,  Massimo Quezel ed Umberto Coccia, hanno dato vita a quattro mani, ad un testo di sicuro interesse per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo dell’infortunistica stradale, per tutti coloro che operano già nel settore, per tutti: l’ABC dell’infortunistica stradale!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><a href="http://www.queu.it" target="_blank">Q e U</a></em></strong>, si propongono con questo testo,  di insegnare le basi dell’attività di consulente di infortunistica stradale, così come si insegna ad un alunno della prima elementare a scrivere nel rigo giusto e a fare le stanghette alla “a” ed i punti sulle “i”.</p>
<p style="text-align: justify;">Una lettura non solo passiva, ma testi densi di domande per spronare il lettore ad analizzare con la propria coscienza, ciò che viene scritto, lasciando a ciascuno la libertà di capire, verificare l’ipercomplessità del mondo in cui si sta andando ad operare che muta alla velocità della luce.</p>
<p style="text-align: justify;">Pochi e semplici concetti con un linguaggio a tutti comprensibile. Da qui la scelta di chiamarlo l’abc dell’Infortunistica Stradale. Pochi e semplici concetti perché questa professione non può essere appresa solo a livello teorico. Anzi. Come dicono gli inglesi: “repitition is mother of the skills”. Cioè la ripetizione è la madre di tutte le abilità. Ed è quindi la pratica, quotidiana che fà da migliore maestra. Ovviamente unita all’aggiornamento tecnico e professionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>L’ABC dell’infortunistica stradale</em></strong> contiene le informazioni base, le fondamenta solide su cui costruire l’attività professionale di un consulente di infortunistica stradale. Ed un valido supporto durante lo svolgimento della stessa. La competenza e la professionalità sono le uniche armi a disposizione per emergere in un mercato altamente competitivo come quello dell’infortunistica stradale. E la conoscenza profonda della materia è la carta vincente per un confronto di pari livello con le compagnie assicurative che metteranno in atto tutte le tecniche a loro conosciute per risparmiare sulla liquidazione dei danni. Oggi più di ieri grazie all’introduzione dell’indennizzo diretto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro obiettivo è invece quello di far ottenere ai nostri assistiti il giusto risarcimento, tenendo ben presente che nella contesa, la compagnia assicurativa riveste il ruolo debole di “debitore” e noi (i nostri clienti) quello forte di “creditore”. E che una volta che la stessa è messa in condizione, dal patrocinatore esperto, di poter quantificare un danno è obbligata a norma di legge a formalizzare congrua offerta (inviare i soldi!), così come previsto al II comma dell’art 148 del Nuovo Codice delle Assicurazioni</p>
<p style="text-align: justify;">Fatto nostro questo concetto, unito alle competenze specifiche, il risultato è garantito.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.queu.it/index.php?option=com_chronocontact&amp;Itemid=8" target="_blank">Clicca qui</a> per acquistare il libro!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Milano per tutti!</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 13:12:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Corte di Cassazione, con una recentissima ed epocale sentenza, ha sdoganato le tabelle del tribunale di Milano promuovendola, quasi, come tabella unica nazionale. Una sentenza che sicuramente farà scuola e storia nel mondo del risarcimento dei danni. Le macro lesioni subiranno una rivalutazione importante ma equa, in quasi tutto lo stivale. Gli ermellini dicono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/06/milano.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-513" title="milano" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/06/milano.jpg" alt="" width="254" height="199" /></a>La Corte di Cassazione, con una recentissima ed epocale sentenza, ha sdoganato le tabelle del tribunale di Milano promuovendola, quasi, come tabella unica nazionale. Una sentenza che sicuramente farà scuola e storia nel mondo del risarcimento dei danni. Le macro lesioni subiranno una rivalutazione importante ma equa, in quasi tutto lo stivale. Gli ermellini dicono che:” il danno non patrimoniale derivante da lesione all’integrità psicofisica, secondo i riferimenti elaborati dai giudici lombardi, non è solo legittimo, ma anzi evita un uso squilibrato del concetto di equità e quindi il rischio di discriminazione tra cittadini…proprio lo spezzettamento del calcolo e dei risarcimenti che con tali sistemi possono oscillare tra 30 e 300 mila euro per la morte di un figlio, fa ritenere che l’equità non guidata colpisce elementari principi di uguaglianza, mina la fiducia dei cittadini nell’amministrazione della giustizia, lede la certezza del diritto e ostacola le conciliazioni.”</p>
<p style="text-align: justify;">Tranne l’ANIA, che nella relazione dello scorso anno accusava proprio i togati meneghini di aver elaborato tabelle che avevano conseguito un aumento ingiustificato medio del 15% delle lesioni, molti diranno che giustizia è fatta. Ed evidente anche noi esprimiamo la massima soddisfazione per questo nuovo e condivisibile orientamento giurisprudenziale. Ci si domanda però al contempo se è corrette che il danneggiato e i suoi familiari hanno dovuto attendere ben 20 anni prima che la compagnia assicurativa liquidasse il giusto. Nella sentenza si legge:</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il danneggiato &lt;&lt;riportò lesioni che ne provocarono l’invalidità permanente totale (<strong>grave tetraparesi spastica, turbe mnesiche, disordini del linguaggio, importanti turbe di tipo vegetale indotte da un grosso infarto cerebrale, che occupa quasi tutto  l’emisfero di destra</strong>).&gt;&gt;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>La dinamica</em></strong>?  la controparte invadeva il senso opposto di marcia.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>La data del sinistro</em></strong>? 07 aprile 1992</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Conciliazione? La parola alla Corte Costituzionale</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 09:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pochi giorni fà dedicavamo l&#8217;ultima edizione del Tg Blu al commento da parte dell&#8217;Avv.to Massimo Palisi alla mediaconciliazione. Molte le perplessità espresse dall&#8217;avvocato. Le stesse che avevano animato l&#8217;attivismo delle associazioni forensi per contrastare l&#8217;obbligatorietà della procedura. Dimostrazioni, scioperi ma soprattutto un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, che con l&#8217;Ordinanza Tar Lazio n. 3202-11, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/04/corte-costituzionale.jpg"></a><br />
<img class="alignright size-full wp-image-495" title="corte costituzionale" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/04/corte-costituzionale.jpg" alt="" width="277" height="182" />Pochi giorni fà dedicavamo l&#8217;ultima edizione del Tg Blu al commento da parte dell&#8217;Avv.to Massimo Palisi alla mediaconciliazione. Molte le perplessità espresse dall&#8217;avvocato. Le stesse che avevano animato l&#8217;attivismo delle associazioni forensi per contrastare l&#8217;obbligatorietà della procedura. Dimostrazioni, scioperi ma soprattutto un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, che con l&#8217;<a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/04/Ordinanza-Tar-Lazio-n.-3202-11.pdf">Ordinanza Tar Lazio n. 3202-11</a>, ha ritenuto rilevanti e non manifestamente infondate, con motivazioni praticamente inconfutabili, le seguenti questioni di legittimità costituzionale  sollevate:<br />
- introduzione dell’obbligo del previo esperimento del procedimento di mediazione;<br />
- esperimento della mediazione come condizione di procedibilità della domanda giudiziale;<br />
- previsione che a gestire il procedimento di mediazione possano essere gli enti pubblici e privati,  con omissione dell&#8217;individuazione di criteri volti a delineare i requisiti attinenti alla specifica professionalità giuridico-processuale del mediatore.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;OUA e le Associazioni di categoria più attive (come Agire e Informare e l&#8217;Associazione degli Avvocati Romani) hanno quindi segnato un primo importante punto verso la speranza di un cambiamento.</p>
<p style="text-align: justify;">La parola ora spetta alla Corte Costituzionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi terremo aggiornati.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La mediazione obbligatoria</title>
		<link>http://infortunisticastradale.biz/generale/la-mediazione-obbligatoria-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 00:10:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prosegue l&#8217;analisi della mediazione obbligatoria attraverso la video informazione del gruppo Studio Blu infortunistica Stradale. Stavolta l&#8217;ospite ed esperto del settore è l&#8217;avv.to Massimo Palisi, con il quale Umberto Coccia, traccia una panoramica del nuovo istituto in vigore da pochi giorni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue l&#8217;analisi della mediazione obbligatoria attraverso la video informazione del gruppo Studio Blu infortunistica Stradale. Stavolta l&#8217;ospite ed esperto del settore è l&#8217;avv.to Massimo Palisi, con il quale Umberto Coccia, traccia una panoramica del nuovo istituto in vigore da pochi giorni.</p>
<p><object width="425" height="349"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/biRQMce47_U?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/biRQMce47_U?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="349"></embed></object></p>
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		<title>Solo chi ha fatto la storia dell&#8217;infortunistica stradale può scriverne il futuro!</title>
		<link>http://infortunisticastradale.biz/generale/solo-chi-ha-fatto-la-storia-dellinfortunistica-stradale-puo-scriverne-il-futuro/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 22:58:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono passati oramai dieci anni da quando, nel giugno 2001, Massimo Quezel decise di dare i natali a quello che oggi rappresenta il primo franchising in Italia, di infortunistica stradale: Studio Blu. 85 agenzie operative sull&#8217;intero territorio nazionale, oltre 15000 clienti patrocinati nell&#8217;ultimo anno per oltre 100 milioni di euro di danni recuperati dai nostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/03/italia-tricolore.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-450" title="italia tricolore" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/03/italia-tricolore.jpg" alt="" width="205" height="245" /></a>Sono passati oramai dieci anni da quando, nel giugno 2001, Massimo Quezel decise di dare i natali a quello che oggi rappresenta il primo franchising in Italia, di infortunistica stradale: Studio Blu. 85 agenzie operative sull&#8217;intero territorio nazionale, oltre 15000 clienti patrocinati nell&#8217;ultimo anno per oltre 100 milioni di euro di danni recuperati dai nostri affiliati sull&#8217;intero territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Studio Blu ha fatto incontrare e poi unito sotto un unico marchio, una unica immagine ed uniformità operativa circa un centinaio di professionisti: da Bolzano a Canicattì.</p>
<p style="text-align: justify;">E proprio nell&#8217;anno in cui l&#8217;Italia festeggia i 150 anni di unità Studio Blu spegne le sue prime 10 candeline. 10 anni in cui abbiamo lavorato al meglio per riunire sotto un unico marchio i migliori professionisti del risarcimento danni.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito proponiamo un brano emozionante, tratto dal sito istituzionale delle celebrazione <a href="http://www.italiaunita150.it/1861-nasce-litalia.aspx" target="_blank">www.italiaunita150.it</a>, che vi invitiamo a visitare.<span id="more-449"></span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d&#8217;Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861&#8243;.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Sono le parole che si possono leggere nel documento della legge n. 4671 del Regno di Sardegna e valgono come proclamazione ufficiale del Regno d&#8217;Italia, che fa seguito alla seduta del 14 marzo 1861 della Camera dei Deputati, nella quale è stato votato il progetto di legge approvato dal Senato il 26 febbraio 1861. La legge n. 4671 fu promulgata il 17 marzo 1861 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 18 marzo 1861.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">In circa due anni, dalla primavera del 1859 alla primavera del 1861, nacque, da un &#8216;Italia divisa in sette Stati, il nuovo regno: un percorso che parte dalla vittoria militare degli eserciti franco-piemontesi nel 1859 e dal contemporaneo progressivo sfaldarsi dei vari Stati italiani che avevano legato la loro sorte alla presenza dell&#8217;Austria nella penisola e si conclude con la proclamazione di Vittorio Emanuele II re d&#8217;Italia.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Tra il 1859 e il 1860 non ci fu un vero scontro tra l&#8217;elemento liberale e le vecchie classi dirigenti ma una rassegnata accettazione della nuova realtà da parte di queste ultime. Solo nel regno meridionale si manifestò una qualche resistenza, dopo la perdita della Sicilia e l&#8217;ingresso di Garibaldi a Napoli (7 settembre), senza colpo ferire, con la battaglia del Volturno e la difesa di alcune fortezze. Il nuovo Stato non aveva tradizioni politiche univoche (insieme ad un centro nord con tradizioni comunali e signorili, c&#8217;era un mezzogiorno con tradizioni monarchiche fortemente accentrate a Napoli) ma si basava su una nazione culturale di antiche origini che costituiva un forte elemento unitario in tutto il paese, uno Stato &#8211; come scrisse all&#8217;indomani della conclusione della seconda guerra mondiale un illustre storico svizzero, Werner Kaegi &#8211; che cinque secoli prima dell&#8217;unità aveva &#8220;una effettiva coscienza nazionale&#8221; anche se priva di forma politica. Nel rapidissimo riconoscimento del regno da parte della Gran Bretagna e della Svizzera il 30 marzo 1861, ad appena due settimane dalla sua proclamazione, seguito da quello degli Stati Uniti d&#8217;America il 13 aprile 1861, al di là delle simpatie per il governo liberale di Torino, ci fu anche un disegno, anche se ancora incerto, sul vantaggio che avrebbe tratto il continente europeo dalla presenza del nuovo regno.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Cominciò infatti a diffondersi la convinzione che l&#8217;Italia unita avrebbe potuto costituire un elemento di stabilità per l&#8217;intero continente. Invece di essere terra di scontro tra potenze decise ad acquistare una posizione egemonica nell&#8217;Europa centro-meridionale e nel Mediterraneo, l&#8217;Italia unificata, cioè un regno di oltre 22 milioni di abitanti, avrebbe potuto rappresentare un efficace ostacolo alle tendenze espansioniste della Francia da un lato e dell&#8217;impero asburgico dall&#8217;altro e, grazie alla sua favorevole posizione geografica, inserirsi nel contrasto tra Francia e Gran Bretagna per il dominio del Mediterraneo.</div>
<p style="text-align: justify;">Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d&#8217;Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861&#8243;.<br />
Sono le parole che si possono leggere nel documento della legge n. 4671 del Regno di Sardegna e valgono come proclamazione ufficiale del Regno d&#8217;Italia, che fa seguito alla seduta del 14 marzo 1861 della Camera dei Deputati, nella quale è stato votato il progetto di legge approvato dal Senato il 26 febbraio 1861. La legge n. 4671 fu promulgata il 17 marzo 1861 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 18 marzo 1861.<br />
In circa due anni, dalla primavera del 1859 alla primavera del 1861, nacque, da un &#8216;Italia divisa in sette Stati, il nuovo regno: un percorso che parte dalla vittoria militare degli eserciti franco-piemontesi nel 1859 e dal contemporaneo progressivo sfaldarsi dei vari Stati italiani che avevano legato la loro sorte alla presenza dell&#8217;Austria nella penisola e si conclude con la proclamazione di Vittorio Emanuele II re d&#8217;Italia.</p>
<p>Tra il 1859 e il 1860 non ci fu un vero scontro tra l&#8217;elemento liberale e le vecchie classi dirigenti ma una rassegnata accettazione della nuova realtà da parte di queste ultime. Solo nel regno meridionale si manifestò una qualche resistenza, dopo la perdita della Sicilia e l&#8217;ingresso di Garibaldi a Napoli (7 settembre), senza colpo ferire, con la battaglia del Volturno e la difesa di alcune fortezze. Il nuovo Stato non aveva tradizioni politiche univoche (insieme ad un centro nord con tradizioni comunali e signorili, c&#8217;era un mezzogiorno con tradizioni monarchiche fortemente accentrate a Napoli) ma si basava su una nazione culturale di antiche origini che costituiva un forte elemento unitario in tutto il paese, uno Stato &#8211; come scrisse all&#8217;indomani della conclusione della seconda guerra mondiale un illustre storico svizzero, Werner Kaegi &#8211; che cinque secoli prima dell&#8217;unità aveva &#8220;una effettiva coscienza nazionale&#8221; anche se priva di forma politica. Nel rapidissimo riconoscimento del regno da parte della Gran Bretagna e della Svizzera il 30 marzo 1861, ad appena due settimane dalla sua proclamazione, seguito da quello degli Stati Uniti d&#8217;America il 13 aprile 1861, al di là delle simpatie per il governo liberale di Torino, ci fu anche un disegno, anche se ancora incerto, sul vantaggio che avrebbe tratto il continente europeo dalla presenza del nuovo regno.<br />
Cominciò infatti a diffondersi la convinzione che l&#8217;Italia unita avrebbe potuto costituire un elemento di stabilità per l&#8217;intero continente. Invece di essere terra di scontro tra potenze decise ad acquistare una posizione egemonica nell&#8217;Europa centro-meridionale e nel Mediterraneo, l&#8217;Italia unificata, cioè un regno di oltre 22 milioni di abitanti, avrebbe potuto rappresentare un efficace ostacolo alle tendenze espansioniste della Francia da un lato e dell&#8217;impero asburgico dall&#8217;altro e, grazie alla sua favorevole posizione geografica, inserirsi nel contrasto tra Francia e Gran Bretagna per il dominio del Mediterraneo.</p>
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