L’associazione italiana familiari e vittime della strada ha inoltrato, ai presidenti di tutti i tribunali italiani, una proposta a firma della presidente, Dott.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, per rivedere ed uniformare sul territorio nazionale il risarcimento del danno da perdita del congiunto. Già nel mese di settembre scorso, nel post in commento alla relazione annuale dell’ANIA, asserivamo che si era ancora ben lontani dal giusto risarcimento della sofferenza morale a seguito della perdita di un proprio congiunto per responsabilità di terzi. Dello stesso parere, appare quindi l’associazione, che esorta gli osservatori di tutti i fori italiani, ad adottare un criterio a punti, simile a quello introdotto dai togati capitolini già nel 2008. Ogni punto dovrebbe valere, dice la proposta, 10.000,00 euro ed il punteggio varia in base al rapporto parentale tra il danneggiato e la vittima ed alle rispettive età anagrafiche.

L’associazione dichiara non più giustificabile il divario esistente per esempio tra la quantificazione del tribunale di Lecce (70.000 ca) e quello di Milano (300.000 ca), che lede la libertà di spesa in Italia ed in Europa del cittadino danneggiato ed il mancato adeguamento delle somme rispetto all’aggiornamento dei massimali per la copertura assicurativa RC Auto, passata dai 775000 del 1993 agli attuali 5 milioni di euro. In ultimo viene richiamata l’attenzione sull’opportunità di ricorrere in maniera più assidua alla psicologia forense al fine di quantificare correttamente (nella consapevolezza che nessuna cifra può lenire il dolore per la perdita del compianto) la sofferenza morale.

In allegato il documento integrale.

ComunicatoAIFVSinviatoAllaStampa-e-Politici02.0Marzo.2011

Vent’anni di esperienza per rispondere in maniera professionale ad ogni esigenza dei propri clienti. Questo il teorema alla base dell’equazione infortunistica stradale a Chioggia, uguale Studio Blu di Germana Mozzato.

Germana, come e quando hai iniziato l’attività:

L’Infortunistica Stradale Scudo – Studio Blu- nasce nell’aprile del 1998 con l’obiettivo di offrire assistenza a tutti coloro che sono rimasti vittime di incidenti stradali, privati o sul lavoro. Infatti i complessi iter burocratici previsti per ottenere il giusto risarcimento da parte delle compagnie di assicurazione rappresentano spesso un problema per i normali utenti della strada. Come può il privato cittadino tutelare i propri interessi in un rapporto negoziale impari? Il mio obiettivo principale è quello di  tutelare i miei assistiti, offrendo loro la massima competenza e professionalità. Opero nel settore assicurativo da oltre vent’anni , con professionalità, perseveranza e tenacia, arricchendo le mie conoscenze con un costante aggiornamento tecnico.

Perchè rivolgersi a Studio Blu?

Chiunque sia stato vittima di un sinistro si trova inevitabilmente ad affrontare varie emergenze: rivolgendosi a Studio Blu si ha la sicurezza di avere il supporto professionale e l’ assistenza tecnica necessari per ottenere un risarcimento equo e tempestivo. Lo Studio Blu di Chioggia, infatti, ti assiste anche nei casi più difficili e gravi: più è importante il danno più c’è bisogno di personale altamente specializzato. Con  Studio Blu di Chioggia collaborano medici legali e periti tecnici,  che consentono di istruire le pratiche secondo le modalità necessarie all’ottenimento del giusto risarcimento. Offre inoltre convenzioni speciali con carrozzerie, autonoleggi e centri riabilitativi. In questi anni oltre 6.500 persone hanno conferito mandato al nostro studio, contribuendo così al nostro successo. Infatti, la soddisfazione dei nostri clienti è stata per noi la miglior pubblicità!

VIA ORIONE 4 - 30019 SOTTOMARINA

Tel: 041 490774  - Fax: 041 5544355   - Email: mozzato@infortunisticablu.com

Siamo alle solite. Lo scorso 8 luglio si è tenuta a Roma presso la sala Sinopoli del Parco della Musica la consueta assemblea annuale dell’Ania, l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici italiane.

In principio uno sguardo al sistema economico mondiale ed italiano, lodando la capacità di patrimonializzazione delle imprese assicurative italiane, rimasta in tempi di crisi nera, su livelli pari a circa il doppio del margine di solvibilità richiesta. Stress test superati egregiamente e nessuna richiesta di aiuto pubblico. Le assicurazioni italiane hanno superato “la tempesta perfetta”!

Poi un monito al governo per un emendamento presentato, sulla manovra finanziaria, poche ore prima dell’inizio dei lavori assembleari che cercava di introdurre una tassa sulle riserve matematiche vita del 2,75%. Il governo, si apprende, gode di un consenso diffuso sull’asse ANIA – ABI, lo sfrutti fino in fondo è la dichiarazione e cancelli immediatamente l’emendamento, il consiglio. Sarebbe un grave errore tassare i risparmi degli italiani.

Ma il “vecchio” disco in vinile che suona la relazione del presidente dell’ANIA, Fabio Cerchiai, sembra essersi inesorabilmente incantato, ormai da anni, sulla traccia Responsabilità Civile Automobilistica.

Sempre la stessa storia: le tariffe rca non possono ridursi a causa dei troppi, costosi sinistri. Si prendano ad esempio altri modelli. Uno su tutti quello francese. Su un parco veicolare simile a quello italiano il numero dei sinistri sono circa la metà così come il costo per la gestione degli stessi ed i risarcimenti. Peccato che il sistema giuridico, come quello assicurativo, in altre realtà europee sono diversi da quello italiano. In Francia esiste ad esempio il perito terzo: un tecnico indipendente incaricato di stimare i danni dei veicoli danneggiati. In Italia il perito (come pure le carrozzerie fiduciarie delle compagnie che aderiscono a circuiti come Presto & Bene di Fondiaria – Sai) invece deve sottostare alle imposizioni delle stesse compagnie elaborando relazioni tecniche che non tengono conto degli effettivi costi di ripristino dei mezzi ma prestano attenzione al contenimento delle spese per le imprese assicurative.

Siamo assolutamente d’accordo con il presidente Cerchiai quando afferma che c’è bisogno di una agenzia antifrode funzionante e che c’è bisogno di un maggior rispetto delle comuni norme di diligenza e prudenza del codice della strada da parte degli automobilisti.

Non ci trova però assolutamente concordi nel tentativo di svuotare il significato della parola risarcimento  per farla assomigliare sempre di più al termine indennizzo. Non ci trova d’accordo quando punta il dito contro i patrocinatori (forse gli unici che hanno veramente a cuore gli interessi degli assicurati/danneggiati) accusati di essere – testuali parole – “operatori interessati ad aumentare i costi impropri dei risarcimenti” e quando accusa taluna parte della magistratura di aver aumentato il costo medio dei risarcimenti delle lesioni. Non ci trova d’accordo quando chiede alle autorità interventi normativi per spazzare via come foglie secche al vento  d’autunno le asserzioni della Consulta con la sentenza nr 180 del 2009 circa la facoltatività del risarcimento diretto e quando invoca la tabella unica nazionale per il risarcimento (o dovremmo già parlare di indennizzo?) delle gravi lesioni.

Facciamo un esempio.

Il 4 luglio, il noto cantante Niccolò Fabi, affida ai social network i messaggi strazianti per la perdita della piccola figlia Olivia, strappata alla vita alla tenera età di 2 anni dalla meningite. Queste le sue parole “Amici… Vi sto per scrivere quello che non avrei mai voluto scrivere. Questa notte una sepsi meningococcica fulminante ha portato via nostra figlia Olivia, Lulùbella per chi l’ha conosciuta e amata, il dolore devastante che mi attanaglia la gola è la conseguenza dell’esperienza più inaccettabile, orrida, ingiusta e innaturale che un essere umano può vivere “. L’estremo dolore di Niccolò, porta l’artista ad interrompere ogni esibizione pianificata fino a quando non avrà ritrovato, dichiara, un modo per trasformare il dolore e dare un senso costruttivo a l’incubo che sta vivendo.

La morte è sempre inaspettata pur essendo la naturale conseguenza della vita di ciascuno di noi. Mentre la malattia ci prepara inesorabilmente al luttuoso epilogo, la morte violenta causata per colpa o dolo da qualcun altro appare ancora più tragica e per questo le sofferenze “morali” di chi resta, amplificate.

Ma quanto vale questo dolore?

I togati meneghini, passati da corpo giudicante al ruolo di imputati (per dirla alla Cerchiai), hanno riformato per primi i criteri di valutazione delle macro lesioni (quelle sopra il 9 % di invalidità permanente) all’indomani delle Sentenze di San Martino delle Sezioni Unite del novembre 2008 che minacciavano la risarcibilità del danno morale ed esistenziale. Proprio questi nuovi criteri, secondo ANIA hanno conseguito un aumento medio del 15% del costo dei risarcimenti.

Ebbene secondo gli stessi criteri il danno morale spettante ad un genitore per la perdita di un figlio vale da 150.000,00 Euro a 300.000,00 Euro. Per i giudici del Triveneto da 100.000,00  Euro a 300.000,00 Euro. Una media quindi di circa 200.000,00 Euro.

Sono questi i valori che il Dottor Cerchiai vorrebbe ridurre?

Mettiamo allora a confronto questo dolore, che il cantante Fabi ha definito devastante, inaccettabile, una morte orrida, ingiusta e innaturale (e che la giurisprudenza liquida in circa Euro 200.000,00) con il valore che la società attuale attribuisce a tale somma:

  • con Euro 200.000,00 si paga lo stipendio al calciatore Cristiano Ronaldo per appena una settimana;
  • con Euro 200.000,00 si può dormire per meno di dieci giorni nella suite del Two Story Sky Villa del The Palms Fantasy, a Las Vegas;
  • con Euro 200.000,00 si può comprare  un monolocale a Roma;
  • con Euro 200.000,00 si può compèrare una Ferrari F430;

Gli esempi da proporre potrebbero essere ancora molti, ma ciò indica quanto lontani siamo ancora da un reale ed integrale risarcimento del danno della sofferenza.

Come mai ci troviamo sempre a parlare dei colpi di frusta quando il risarcimento ai furbetti potrebbe essere evitato attraverso la consultazione sistematica dello schedario sinistri? Da anni governiamo dalla terra robot elettronici su marte e le compagnie assicurative non riescono a sfruttare le potenzialità dell’IT?

Come mai parliamo di costi di gestione del settore RC Auto superiore alle entrate ma nessuno (tranne un piccolo timido cenno del presidente dell’ISVAP Giannini) parla di quanto è costato e costa alle compagnie il meccanismo di risarcimento diretto (multe dell’Isvap comprese)?

Come mai nessuno si interessa agli esigui risarcimenti delle gravi invalidità e dei sinistri mortali sui quali le compagnie risparmiano milioni di euro ogni anno?

E mentre tutti si godono le meritate vacanze sotto l’ombrellone, ANIA e ISVAP tentano di portare altra acqua a propri mulini concertando un tavolo col governo e le associazioni dei consumatori alle spalle degli ignari assicurati, danneggiati, carrozzieri, periti e patrocinatori. Quale storiella ci racconteranno stavolta affianco alla solita promessa da marinari della riduzione dei premi RCA? Che deve essere ristabilita l’obbligatorietà dell’indennizzo diretto? Oppure tenteranno di  inserire, sornioni, nella manovra finanziaria un emendamento che punisca i medici che “supervaluteranno” le microlesioni? Già! Ma chi controllerà le valutazioni dei medici? Una commissione stipendiata dalle compagnie? Come diceva Giovenale: “Quis custodiet ipsos custodes?

Lo scorso 4 e 5 giugno, nella splendida cornice dell’Hotel Terme Bristol Buja di Abano a Padova, si è svolto il X Meeting Nazionale Studio Blu Infortunistica Stradale.
Due giornate di lavori, intervallati da momenti di relax e svago e da una serata magica a bordo piscina, animata dalle doti canore e di intrattenimento di Glen & Jeiko e dalla inconfondibile dialettica e simpatia di Moreno Morello.
Circa 120 partecipanti alla manifestazione, tra lo staff di direzione capitanati da Massimo Quezel e Umberto Coccia, affiliati al gruppo Studio Blu, partners del network e imprenditori patavini.
Sono stati sponsor dell’evento il Blu Center, centro di rieducazione funzionale di Padova, Fornace Morandi di Padova il nuovo complesso direzionale di Ponte Vigodarzere che ospiterà a breve la nuova sede del franchisor, la carrozzeria Mille Miglia di Torino, l’Associazione AMICI Onlus di Torino, l’Associazione Onlus Salva che tutela i diritti alla salute del cittadino ed Autoforyou neonata società che opera nel settore automotive ed in particolare in quello del noleggio delle auto sostitutive.
Nella giornata di venerdì sono stati resi noti i risultati raggiunti dal gruppo sull’intero territorio nazionale nel corso del 2009 nel settore di riferimento: quello del risarcimento del danno in genere e dell’infortunistica stradale. Numeri che assieme alle novità operative (nuovi strumenti gestionali e nuovi servizi) hanno rafforzato nel gruppo la consapevolezza di essere veramente i numeri uno nel mercato di riferimento. Sotto il profilo della competenza e preparazione professionale e tecnica. Sotto il profilo di assistenza ed attenzione nei confronti di chi ha subito un danno. Sotto il profilo della disponibilità dei servizi accessori e necessari all’ottenimento del risarcimento. Sotto il profilo di trattativa e potere contrattuale nei confronti delle compagnie assicurative.
Chiunque subisce un danno ha un solo unico partner affidabile: Studio Blu! Quello che ci contraddistingue rispetto agli altri operatori del settore è la passione e l’amore per questa attività. E quando questi sono gli elementi alla base del nostro impegno il risultato non può che essere uno: l’eccellenza! La nostra migliore gratificazione è la soddisfazione dei nostri assistiti. A confermare le nostre sensazioni pubblichiamo alcune delle e-mail ricevute dagli affiliati dopo l’evento:
Gentilissimo Umberto,
volevo innanzitutto ringraziare te, Massimo e tutto lo staff di Studio Blu e Q-Service per l’organizzazione e la conduzione di questo splendido meeting.
In occasione del nostro primo incontro,  ti esposi  i miei dubbi e le mie paure nell’entrare a far parte di un network come Studio Blu. Tali perplessità erano dovute a personali e precedenti esperienze in simili organizzazioni (non infortunistiche), che troppo spesso trasformano gli affiliati nei loro principali (e a volte unici) clienti.
Ho invece avuto piacere di constatare che il nostro gruppo è composto da splendide persone, imprenditori,   uomini e donne capaci, di grande valore professionale ed umano.
Inoltre il vostro supporto, dato dalla continua ricerca di nuove soluzioni, dalla creazione di strumenti informatici e dal costante aggiornamento, crea un enorme valore aggiunto del quale ne godiamo e ne godremmo tutti.

Davide Barichello – Jesolo (affiliato nel 2010)


A seguito dello splendido meeting mi rimetto a lavoro con tanta voglia di fare. Ancora di più di quanto già fatto.

Andrea Marchi – Ancona (affiliato nel 2004)


Avete lavorato talmente bene che non mi rimane che farvi i complimenti per il risultato raggiunto, e fare anche a me stesso i complimenti per far parte di Studio Blu e magari in questi anni di esservi in qualche modo stato utile.
Siete stati bravi, sia nell’organizzazione (dopo 9 meeting il decimo non poteva che essere perfetto), ma soprattutto per le nuove iniziative presentate. Ho visto molta partecipazione, entusiasmo e fiducia da parte degli affiliati. Credo proprio che tutto quello che mi aspettavo da Studio Blu nel lontano 2002 si sta realizzando.

Dante Dotto – Treviso (affiliato nel 2002)


Spett.le Direzione e Amministrazione,
vorrei essere io a ringraziare voi, e tutto lo staff, per i sempre interessanti meeting. Consapevole delle energie che occorrono per realizzare gli eventi e le opportunità che ci prospettate, ringrazio per i continui sproni nel proseguire e migliorare.

Anna Lombardi – Fano (affiliata nel 2005)


Carissimi Massimo e Umberto,
…il meeting è stato un successone!!!!!! speriamo in una sempre più florida crescita dello STUDIO BLU.
Verissimo che questa attività ha modificato (per quanto mi riguarda) lo stile di vita e la qualità e le soddisfazioni personali.
Grazie di esistere.

Maurizio Mellone – l’Aquila (affiliato nel 2004)

Immagine 077Studio Blu continua la sua espansione nella regione Sicilia e sbarca a Giarre, dove il 28 marzo scorso si è tenuta l’inaugurazione di un nuovo studio capitanato da Michele Puglisi e coadiuvato dal fratello Giuseppe. Il giovane imprenditore, che ha alle spalle una significativa e pluriennale esperienza nel settore dell’editoria, ha deciso di entrare a far parte del nostro network e intraprendere il cammino verso una professione stimolante: quella del consulente di infortunistica stradale.

Michele, quali le motivazioni principali che ti hanno spinto a diventare un professionista del risarcimento del danno?
Sembrerà scontato, ma l’essere stato dall’altra parte come cliente/danneggiato e soprattutto aver affrontato tantissime difficoltà legate ad un grave sinistro avuto tanti anni fa mi ha fatto capire quanto è importante avere al proprio fianco persone competenti e professionali che ti sappiano aiutare e tutelare nelle giuste sedi quali quelle delle compagnia assicurative per ottenere il giusto risarcimento e vedere riconosciuti i proprio diritti. In momenti del genere un esperto del settore che faccia valere i tuoi diritti è importantissimo. Io purtroppo ho affrontato tutto da solo ed è stato uno sforzo immane. Non vi nascondo che è anche umiliante vedersi respinto il proprio, giusto, risarcimento. Da qui è nata in me la voglia di scendere in campo. Di aiutare quelle persone che, come è usccesso a me, si trovano catapultate in un mondo fitto di insidie e difficoltà e non lasciarle sole ma aiutarle e sostenerle con competenza e professionalità . Infine un pizzico di spirito imprenditoriale e la voglia di  mettersi in gioco non guastano per condividere un progetto vincente come quello di STUDIO BLU.

Chi ti aiuterà in questo percorso?Immagine 076
Senza ombra di dubbio mio fratello. Sul quale contare nella gestione dello studio e dei sinistri. C’è una forte sintonia tra noi. Lui ha una grandissima capacità: quella di ottimizzare il tempo e la gestione dello studio, e in un lavoro del genere conta tantissimo. Poi senza ombra di dubbio la mia famiglia. Mio padre è una validissima spalla sempre disponibile e ricco di idee imprenditoriali, le quali in un lavoro del genere diventano fondamentali. Infine Studio Blu con i suoi corsi e aggiornamenti in una materia come quella dell’infortunistica stradale sempre in continua evoluzione.

Immagine 094Quali sono gli obiettivi che ti sei prefisso?
Diventare il punto di riferimento nella provincia di Catania e nello specifico nella zona Jonica, nel recupero stragiudiziale dei danni fisici e materiali, di qualsiasi natura e gravità, conseguenti ad ogni evento lesivo: incidente stradale, responsabilità professionale, rivalsa datore di lavoro, responsabilità civili diverse, infortuni sportivi, danni contrattuali. Contraddistinguermi per l’elevata competenza e professionalita nel settore e perchè no, riuscire ad aprire altri studi in zone limitrofe per creare un circuito che diventi nella zona catanese  un punto di riferimento per l’infortunistica stradale e liquidazione dei danni.

Parlaci di Studio Blu…
Studio blu lo conosco da appena 8 mesi. Pochissimi direte. E invece sono tanti. In questi 8 mesi siamo riusciti a creare un fortissimo legame basato sul rispetto e stima reciproche. Prima di tutto siamo amici, colleghi e poi affiliati noi e casa madre loro. Un sopporto costante in fase di apertura dato dall’eccellente dott. Daniele Lunardi con il quale abbiamo analizzato il territorio e la migliore location dove aprire lo studio, per poi passare alla fase finale con la firma del contratto con Umberto Coccia. Persona dall’altissimo profilo professionale col quale c’è una profonda stima reciproca. Un’organizzazione perfetta: dalla segreteria che già ho avuto modo di notare dai primi contatti. Efficiente e celere nelle risposte alle mie domande ed ai miei dubbi.  Un grazie va anche a Laura e Sara. Sono sicuro e certo che mi aspetta un bellissimo percorso fatto di riconoscimenti professionali ed economici grazie a Studio Blu e agli uomini che la compongono, non da ultimo il suo papà: Massimo Quezel.

Immagine 031

Il nostro impegno sarà massimo, caro Michele, per tramutare assieme in realtà quelli che oggi sono i tuoi obiettivi.

Ad maiora!

foto da aggiungere a pag 62Il rinomato sito www.affaripropri.com, sito dedicato ad idee, consigli e progetti per fare impresa, pubblica una mia intervista per completare il servizio dedicato alle agenzie di infortunistica stradale in franchising.

All’interno dell’intervista spunti interessanti per chi vuole intraprendere un’attività di successo con un gruppo di successo.

L’intervista è divisa in due parti e di seguito ci sono i link. Buona lettura.

Umberto Coccia

http://affaripropri.com/2009/11/aprire-una-agenzia-di-infortunistica-stradale-terza-parte/

http://affaripropri.com/2009/12/aprire-una-agenzia-di-infortunistica-stradale-quarta-parte/

capodannoDa più parti l’imprenditore viene definito come un audace visionario. Non a caso “Audaci Visionari” è il titolo di un bellissimo libro di Ray  Smilor in cui l’autore svela l’essenza profonda dell’essere imprenditore. Attraverso la presentazione di storie di successi e fallimenti, decifra il codice del DNA imprenditoriale, illustra le qualità che consentono agli imprenditori di superare gli ostacoli e di muovere verso il futuro con energia e ottimismo, riuscendo a trascinare altre persone nel loro audace cammino. Gli imprenditori, sostiene Smilor, “credono fermamente nella loro abilità di influenzare gli eventi, nella loro capacità di indirizzare la sorte e nel loro potere di modellare il futuro”. Questa ferma credenza, insieme a una buona dose di fortuna e alla capacità di apprendere dall’esperienza propria e altrui, sapendo ricominciare sempre da capo, da sostanza e plausibilità a una delle affermazioni che meglio colgono lo spirito di Smilor e del “suo” imprenditore: “Se qualcuno ti dice che una cosa non è possibile, falla comunque”.
Ed io non posso che condividere a pieno il punto di vista di Smilor. Tra i suoi geni l’imprenditore ha tenacia, costanza, determinazione, lungimiranza e fede nei propri mezzi, nei suoi obiettivi e nel successo. Non si scoraggia mai ed è in grado di tramutare e tradurre crisi in opportunità anche durante periodi bui come quelli di crisi che tutto il pianeta sta attraversando in questo particolare momento storico.
Questa la definizione per cosi dire artistica dell’imprenditore, che più mi piace ed ispira, rispetto a quella fredda data dal Codice Civile.
Mentre la definizione di professionista nel corso degli anni ha oscillato, nella dottrina e nella giurisprudenza, e può dirsi, in definitiva, che si atteggia come professionale quell’attività che possieda i requisiti della stabilità ad esempio, contrapposta quindi alla saltuarietà. Taluni avversano questa tesi, sostenendo che il requisito della stabilità non sia intrinseco nel concetto di professionalità.
Può essere considerata professionale quell’attività che richieda uno sforzo minimo in termini di impegno personale, che consenta di individuare quindi il “professionista” come colui che si fa tramite di una conoscenza, ovvero colui che assume una dichiarata veste, appunto, professionale. Anche questa tesi è stata contrastata, dal momento che il concetto di “professionista” verrebbe ad essere così frutto di una rappresentazione soggettiva, con una significativa incidenza sul piano della certezza del diritto.
Sicché si è connessa alla definizione detta, quella che vede il professionista come colui che esercita la propria scienza e ne ricava autorità, si manifesta e dichiara tale, e tale viene percepito. Sicché, – compendiando i due concetti – è professionista colui che tale si dichiara e che riconoscibilmente esercita la propria attività.

Ho voluto fare questa ampia premessa finalizzata ad individuare le coordinate genetiche dell’imprenditore e del professionista perché entrambe devono coesistere e convivere nella figura del consulente di infortunistica stradale. Qui a Studio Blu definiamo le nuove leve come professionisti con un futuro da imprenditori. Perchè il mondo in cui si vuole andare ad operare, quello assicurativo e del risarcimento del danno, è un mondo complesso ed articolato. E’ un mondo competitivo e per questo bisogna essere imprenditori pronti ad affrontare quotidianamente sfide nuove. E un mondo che non è statico ma sottoposto a continui mutamenti sia sotto il profilo normativo che sotto quello di orientamento giurisprudenziale. E per questo bisogna essere professionisti. Essere sempre aggiornati e preparati per offrire un servizio di qualità ai propri clienti.
Fornire il bagaglio di competenze professionali è compito della casa madre ma l’affiliato deve avere in se le qualità e le caratteristiche dell’imprenditore. Solo unendo le due esperienze in un legame indissolubile si possono raggiungere traguardi di successo.
Nel corso degli anni la strada del consulente di infortunistica stradale è stata costellata di ostacoli e cambiamenti ai quali egli si è dovuto adattare in maniera rapida ed efficace anche per continuare a difendere i diritti di chi ha subito danni nei confronti dello strapotere delle compagnie assicurative:

  • partendo dalla legge 57 nel 2001 che ha introdotto la tabella unica nazionale per la quantificazione delle micro invalidità;
  • passando per la legge 273 nel 2003 che aveva introdotto, all’art 23 comma 2, l’obbligo di presentazione della fattura entro tre mesi dal ricevimento del risarcimento per chi aveva subito danni alla propria autovettura, pena la restituzione dell’indennizzo. Fortunatamente abrogata di li a poco;
  • arrivando al maxi cid nel 2004, che estendeva la validità della convenzione anche alle lesioni;
  • approdando al Nuovo Codice delle Assicurazioni nel settembre del 2005;
  • passando per l’entrata in vigore dell’indennizzo diretto del febbraio del 2007;
  • apprendendo dalle Sentenze di San Martino delle Sezioni Unite che per alcuni volevano escludere il risarcimento del danno morale tra la fine del 2008 ed i primi del 2009;
  • passando per il risarcimento in forma specifica che obbliga, un assicurato a fronte di un effimero sconto in polizza, ad avvalersi delle prestazioni di un carrozziere convenzionato ed obbligato dalla compagnia stessa a lavorare a tariffe “da fame”.

Ogni volta ci siamo adoperati da imprenditori a superare le difficoltà ed aggiornati come professionisti per continuare a tutelare gli interessi dei nostri assistiti.
E continueremo a farlo. Impavidi, tenaci, lungimiranti. Attendendo con la spada sguainata il prossimo “scherzo” legislativo che vorranno farci.
Chiudo con un bellissimo aforisma di “Roosvelt” con la quale comincio ogni corso di formazione Studio Blu: “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”.
Io non ho dubbi. Il 2010 sarà un cielo costellato di stelle brillanti: i successi del nostro gruppo.

Felice anno nuovo a tutti!

Umberto Coccia

La direzione e gli affiliati Studio Blu, augurano a tutti i propri collaboratori, ai clienti ed anche alle controparti un sereno Natale!
Studio blu
Direzione Generale

La direzione e gli affiliati Studio Blu, augurano a tutti i propri collaboratori, ai clienti ed anche alle controparti…
auguri