Giulia, come hai conosciuto Studio Blu e come mai hai deciso di intraprendere questa attività?
Un’amica mi ha parlato di Studio Blu, segue un’approfondita ricerca su internet e poi il viaggio verso Padova, per incontrare uno dei volti di Studio Blu, Umberto Coccia. E’ stata proprio la sua professionalità, la sua competenza, la sua evidente passione per questa attività a farmi capire che non avrei potuto voler fare altro nella vita! E’ stato subito amore: dovevo diventare un’esperta in infortunistica stradale.
Il consulente in infortunistica ha come obiettivo quello di ottenere il più giusto risarcimento per il proprio cliente. Un servizio, in questo senso, che riveste anche una importante portata sociale. Sei d’accordo?
Senza dubbio questa è un’attività che si prende cura della persona. Il cliente che si rivolge a noi ha subito un danno, spesso fisico, a volte significativo; per la quantificazione del danno gli aspetti da valutare sono molti, di conseguenza si entra in stretta relazione con l’assistito, proprio per riuscire a cogliere tutti quegli aspetti della sua vita che in qualche modo sono stati condizionati dall’evento. Uno tra questi in alcuni casi è la stabilità economica. Pensiamo ad un padre di famiglia, unico portatore di reddito ucciso in un incidente stradale: chi si prenderà cura della sua famiglia, chi darà loro da vivere? Siamo certi che la compagnia assicurativa farà l’interesse del danneggiato anche se questo comporta andare contro i propri? Oppure il padre di famiglia che in seguito ad un sinistro resta infermo per un lungo periodo: chi si prende cura di lui, chi paga questo servizio, come una famiglia già in gravi condizioni economiche può far fronte ad un tale evento? E’ proprio di questo che noi ci preoccupiamo quando abbiamo di fronte un cliente: capire tutto ciò che gli serve e cercare di fare quanto è nelle nostre possibilità per far si che lo ottenga. Il fatto stesso che il nostro servizio è a buon fine e che preveda il riconoscimento di un onorario a nostro favore successivamente al recupero del risarcimento del nostro cliente, sottolinea la volontà di non voler andare ad appesantire ulteriormente la situazione già di per se difficile, ma andare incontro al cliente in modo tale che possa rimettersi in sesto e recuperare quanto perso a causa dell’evento lesivo, attraverso un’omogenea struttura che gli consenta di riparare il danno e di curarsi senza dover impattare ulteriormente sul suo bilancio familiare.
Parlaci un po’ dei tuoi primi mesi da consulente in infortunistica: come hai gestito la fase di start-up?
Difficile gestire le emozioni nei primi mesi, il primo cliente, la prima pratica da istruire, la prima trattativa; dall’altra parte uno standard operativo ineccepibile, un marchio rigoroso e impeccabile a cui unificarsi, la corsa per l’acquisizione di quel livello professionale necessario per essere all’altezza della situazione. E quindi la partecipazione ai corsi di formazione, a quelli di aggiornamento e soprattutto l’affiancamento ai miei due soci, Paolo Pignoli e Loris Valtulina, due professionisti esperti e straordinariamente preparati, pronti a sostenermi in ogni situazione e a placare e colmare le mie incertezze. Farò sì che la mia attività rimanga sempre un po’ nella fase di start–up, perché gli stimoli, l’adrenalina, la ricerca di migliorarsi, le emozioni che caratterizzano questo periodo diventino lo spirito trainante della CoGeS.
Il servizio di consulenza in infortunistica è importante sia per il privato cittadino che per gli enti pubblici e privati: tu a tal proposito hai avuto modo di proporti anche a strutture di questo tipo.
La convenzione proposta agli Enti pubblici, consente loro di usufruire della nostra consulenza senza alcun onere a loro carico.Questo è un servizio reso indirettamente al cittadino, in quanto si consente, andando a recuperare il giusto risarcimento, di poter reinvestire tale denaro nell’immediato ripristino delle strutture danneggiate, senza dover mettere mani nelle tasche del bilancio comunale e di conseguenza in quelle dei singoli cittadini. Questa è la ragione che ci ha spinto a formulare questa interessante proposta al Comune di Limbiate, comune di residenza mio e di uno dei miei soci, Paolo Pignoli, che ha firmato la convenzione il 21 febbraio 2011. Non solo, perché ci è stata data la possibilità di presentare la nostra attività e i nostri servizi presso l’aula convegni del 3° Battaglione Carabinieri Lombardia, riproponendo la presentazione in tre mattine (7-9-11 febbraio 2011, ndr). Continuiamo a dare il nostro contributo all’Arma, ogni lunedì mattina, presenziando presso un’aula gentilmente offertaci dalla Caserma, mettendoci a disposizione dei militari per consulenza ed informazioni.
Immagina lo Studio Blu di Desio tra un anno, e descrivici come lo vedi!
Lo Studio Blu di Desio tra un anno, tra due anni e così via sarà esattamente quello che è ora, perché quando è nata la CoGeS ha da subito deciso di orientarsi verso un servizio professionale, seriamente impegnato a tutela dei diritti dei propri clienti, per non dimenticare mai che “le polizze assicurative sono un servizio e non una tassa”.
Lo studio CoGeS di Giulia Buggea è a Desio, Via Mazzini 3, angolo via per Cesano
Tel: 0362.1821170 – Fax: 0362.1821174 - Email: buggea@infortunisticablu.com










Pochi giorni fà dedicavamo l’ultima edizione del Tg Blu al commento da parte dell’Avv.to Massimo Palisi alla mediaconciliazione. Molte le perplessità espresse dall’avvocato. Le stesse che avevano animato l’attivismo delle associazioni forensi per contrastare l’obbligatorietà della procedura. Dimostrazioni, scioperi ma soprattutto un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, che con l’


