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	<title>Infortunistica Stradale Blog &#187; Indennizzo diretto</title>
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	<description>Il blog dell&#039;infortunistica stradale</description>
	<lastBuildDate>Fri, 20 Apr 2012 12:52:14 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Risarcimento diretto: la farsa continua&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 12:31:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indennizzo diretto]]></category>
		<category><![CDATA[pacchetto liberalizzazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il barlume di speranza dato dalla discussione nel contesto del &#8220;pacchetto liberalizzazioni&#8221; del Governo Monti circa la modifica dell&#8217;art. 149 del Codice della Assicurazioni, che avrebbe dovuto sopprimere parzialmente la sciagurata procedura di risarcimento diretto relegandola soltanto ai danni materiali, oggi ci ritroviamo a commentare l&#8217;ennesima farsa tutta italiana, visto che non c&#8217;è traccia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class=" " src="http://www.blitzquotidiano.it/wp/wp/wp-content/uploads/2011/12/monti_catricala.jpg" alt="" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Antonio Catricalà e Mario Monti</p></div>
<p style="text-align: justify;">Dopo il barlume di speranza dato dalla discussione nel contesto del &#8220;pacchetto liberalizzazioni&#8221; del Governo Monti circa la modifica dell&#8217;art. 149 del Codice della Assicurazioni, che avrebbe dovuto sopprimere parzialmente la sciagurata procedura di risarcimento diretto relegandola soltanto ai danni materiali, oggi ci ritroviamo a commentare l&#8217;ennesima farsa tutta italiana, visto che non c&#8217;è traccia di tale modifica nel testo definitivo del decreto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risarcimento diretto, nato per semplificare e velocizzare i tempi di liquidazione nonché per ridurre il costo dei sinistri, ha fallito su tutti i fronti, tant&#8217;è che<a href="http://infortunisticastradale.biz/generale/commento-all%E2%80%99audizione-di-catricala-prima-puntata/"> l&#8217;indagine Antitrust conclusasi ad ottobre scorso</a> (sotto la guida dell&#8217;odierno sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà) aveva sottolineato l&#8217;opportunità di rivederne le norme regolatrici, che invece di &#8220;semplificare&#8221;, &#8220;velocizzare&#8221; e &#8220;ridurre i costi&#8221; hanno complicato e rallentato il meccanismo liquidativo, nonchè determinato un incremento del costo medio dei sinistri, principalmente a causa del meccanismo delle compensazioni.<br />
Catricalà aveva giustamente indicato come necessaria l&#8217;esclusione dei risarcimenti delle lesioni dall&#8217;applicazione della procedura di risarcimento diretto.<br />
Lascia un certo amaro in bocca constatare che l&#8217;esperienza tecnica dell&#8217;ex Garante della Concorrenza e del Mercato sia stata ignorata nell&#8217;approvazione finale del &#8220;pacchetto liberalizzazioni&#8221;. Gli assicurati, una volta ancora, vedono indebolito il loro fondamentale diritto di avvalersi senza spese di professionisti capaci di tutelare le loro pretese di fronte alle compagnie di assicurazione, e costretti eventualmente a gestire in prima persona i propri sinistri, in un rapporto di dubbia fiducia con l&#8217;Assicurazione che deve pur sempre giocare al ribasso contenendo il più possibile il risarcimento, a maggior ragione per i danni fisici che sono più difficili da quantificare e necessitano di competenze tecniche che i danneggiati non hanno.</p>
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		<title>Indennizzo diretto: verso l&#8217;abrogazione?</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 15:42:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indennizzo diretto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il titolo del post è meno coraggioso di quanto possa sembrare. E notizia di poche ore fa, infatti, che il decreto sulle liberalizzazioni al quale sta lavorando il Governo potrebbe portare una serie di novità importanti nel settore assicurativo. Nell&#8217;ottica di apertura del mercato che costituisce la ratio del provvedimento governativo pare che la disciplina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="assicurazioni" src="http://www.megassicurazioni.com/wp-content/uploads/2011/05/7-assicurazioni.jpg" alt="" width="240" height="184" />Il titolo del post è meno coraggioso di quanto possa sembrare. E notizia di poche ore fa, infatti, che il decreto sulle liberalizzazioni al quale sta lavorando il Governo potrebbe portare una serie di novità importanti nel settore assicurativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ottica di apertura del mercato che costituisce la ratio del provvedimento governativo pare che la disciplina caratterizzante la Rc auto dovrà subire pesanti aggiustamenti, il più significativo di questi potrebbe riguardare il procedimento di risarcimento diretto.<br />
Non un&#8217;abrogazione totale, ma comunque una rivoluzione: potrebbero essere inclusi nel procedimento soltanto i danni materiali, escludendo, quindi, tutti i danni fisici, compresi quelli di lieve entità (fino a 9 punti).</p>
<p style="text-align: justify;">Stanti i risultati disastrosi in termini operativi ed equitativi determinati dalla procedura di indennizzo diretto la (seppur parziale) soppressione della disciplina costituirebbe un grosso passo in avanti. E&#8217; sotto gli occhi di tutti, infatti, come gli obiettivi che si erano poste le Compagnie di Assicurazioni quando, nel 2007, annunciarono l&#8217;entrata in vigore della procedura di risarcimento diretto, siano stati del tutto disattesi: assicurati meno tutelati, perchè sostanzialmente privati del diritto di avvalersi di un professionista nella gestione della loro vertenza; aumento dei costi, dato che le polizze sono aumentate in seguito all&#8217;introduzione del nuovo e complesso sistema; ritardi nelle liquidazioni, spesso inique, perchè l&#8217;astruso procedimento richiede risorse e tempistiche maggiori rispetto alla procedura ordinaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Governo, recependo una proposta dell&#8217;Antitrust, sta dunque vagliando la possibilità di dare una prima, pesante spallata alla già traballante struttura che regge l&#8217;indennizzo diretto. Che sia alla fine prevalso il buon senso?</p>
<p style="text-align: justify;">Altra grossa novità potrebbe riguardare la collocazione dei prodotti assicurativi: è in studio la possibilità di vietare alle compagnie la vendita dei prodotti assicurativi direttamente o attraverso agenti monomandatari. In altre parole l&#8217;agente monomandatario potrebbe scomparire del tutto dal mercato poichè l&#8217;agente dovrebbe offrire ai clienti la possibilità di scegliere tra almeno due diverse compagnie assicurative.</p>
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		<title>Siamo su scherzi a parte!</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 09:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blulex]]></category>
		<category><![CDATA[Blurete]]></category>
		<category><![CDATA[Incidente stradale]]></category>
		<category><![CDATA[Indennizzo diretto]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo l’audizione di Catricalà al Senato arriva pronta la risposta dell’ANIA (associazione nazionale tra le imprese assicuratrici). Il presidente Cerchiai udito anch’egli al Senato ha proposto la disponibilità dell’associazione, in favore del legislatore, di tipo eminentemente tecnico: “conoscere per legiferare”. E su questo slogan il presidente Cerchiai ci trova assolutamente d’accordo. A patto che, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo l’audizione di <a title="Commento all’audizione di Catricalà: seconda puntata" href="http://infortunisticastradale.biz/generale/commento-allaudizione-di-catricala-seconda-puntata/">Catricalà al Senato</a> arriva pronta la risposta dell’<a title="Il disco rotto…dell’ANIA" href="http://infortunisticastradale.biz/generale/il-disco-rotto-dellania/">ANIA</a> (associazione nazionale tra le imprese assicuratrici). Il presidente Cerchiai udito anch’egli al Senato ha proposto la disponibilità dell’associazione, in favore del legislatore, di tipo eminentemente tecnico: “conoscere per legiferare”. E su questo slogan il presidente Cerchiai ci trova assolutamente d’accordo. A patto che, le conoscenze provengano dall’una e dall’altra parte. Dalle compagnie ma anche dai danneggiati o dai loro rappresentanti. Come si suol dire: <em>bisogna sempre sentire le due campane</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il resto del documento, il titolo del post sull’argomento, edito dal <a href="http://www.stefanomannacio.it/2011/11/09/audizione-ania-al-senato-vietare-la-cessione-di-credito-e-altre-amenita/" target="_blank">Dott. Stefano Mannacio, portavoce del CUPS</a>, è assolutamente rappresentativo: “Irrise le Vittime della Strada. Vetare la cessione di credito e altre amenità.”</p>
<p style="text-align: justify;">Le proposte dell’ANIA mirano a salvaguardare evidentemente solo gli interessi delle compagnie tentando di scavalcare diritti costituzionalmente garantiti (come quello della salute), di risparmiare sulle sofferenze umane di superare i dettami del codice civile e decenni di letteratura giurisprudenziale (cessione del credito artt 1260 e ss del codice civile).</p>
<p style="text-align: justify;">Troverete, <a href="http://www.ania.it/opencms/openmcs/export/sites/default/documenti/1e9f2cad-0a13-11e1-9b12-f3c446ddba06___Audizione_Senato_Comm_Ind_Antifrode_8_novenbre_2011.pdf" target="_blank">cliccando qui,  il documento integrale</a> mentre riporteremo alcuni brani dell’audizione con commenti lapidari o addirittura assenti. Chiunque sia rimasto vittima di un evento lesivo, qualunque professionista del settore, chiunque abbia un po’ di buon senso, rimarrà sgomento nella lettura e farà fatica a trovare parole di commento. La cura del bene comune dovrebbe essere il faro per dominare con intelligenza gli avvenimenti. Soprattutto in questi tempi, in cui la politica né dà così magro ed umiliante esempio.</p>
<p><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/11/Cameraman_a_fumetti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-812" title="Cameraman_a_fumetti" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/11/Cameraman_a_fumetti.jpg" alt="" width="490" height="561" /></a></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>“I problemi noti da tempo riguardano principalmente:</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>….</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>L’abnorme numero dei danni alle persona di lievissima entità di origine speculativa;</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>il ritardo nell’emanazione della disciplina per il risarcimento dei danni alla persona di più grave entità</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>……</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>Le incertezze normative e giurisprudenziali che hanno minato il sistema di risarcimento diretto;</em></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>……….”</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>“Ne è esempio la reazione di alcuni  all’annuncio della prossima emanazione delle tabelle di  legge per la valutazione economica e medico legale dei danni alla persona di natura non  patrimoniale per le lesioni gravi derivanti dalla circolazione dei veicoli. Eppure si tratta di una normativa di attuazione del Codice delle assicurazioni, che arriva in ritardo di oltre cinque anni rispetto all’emanazione della disciplina primaria e che è diretta a uniformare i  criteri risarcitori sull’intero territorio nazionale, <strong><span style="text-decoration: underline;">superando la disomogeneità e la confusione  oggi imperante in materia</span></strong>, che determinano incertezze per gli operatori e <strong><span style="text-decoration: underline;">iniquità</span></strong> per le vittime degli incidenti.”</em></span></p>
<p>Basta dimenticarsi delle ultime espressioni della Corte di Cassazione che riconosceva alle tabelle del tribunale meneghino una validità uniforme ed equa in tutto il territorio nazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>“Il valore dell’uomo, un bene in astratto non  monetizzabile, ma che pure deve formare oggetto di una valutazione economica ai fini del risarcimento. E allorché deve essere monetizzato,  non può  che  formare oggetto di una “convenzione”. Vale a dire  di un atto che esprima una condivisione sociale ed economica dei valori da applicare, coniugando principi di equità e di sostenibilità del sistema.”</em></span></p>
<p>Certo una traduzione monetaria della sofferenza bisognerà pur adottarla. Ma quant’è il giusto? Qual è il parametro di riferimento Dott. Cerchiai? Una mercedes di lusso deve valere più della sofferenza per la perdita di un figlio?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em>“Anche su questo tema, le imprese vengono a torto ritenute quantomeno acquiescenti rispetto al fenomeno, poiché  ne scaricherebbero gli effetti sulle tariffe. “</em></span></p>
<p style="text-align: justify;">E quale sarebbe la realtà dei fatti?</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">E ora una carrellata di proposte per calpestare i diritti dei danneggiati. Oltre il danno anche la beffa:</p>
<ul>
<li><span style="color: #0000ff;">“l’obbligo per il danneggiato di far periziare il veicolo prima della sua riparazione;</span></li>
<li><span style="color: #0000ff;">la facoltà per l’impresa di sospendere i termini per la formulazione dell’offerta risarcitoria nel caso in cui dalla consultazione delle banche dati emergano almeno due parametri di significativo rischio frode</span></li>
<li><span style="color: #0000ff;">Occorre portare a 90 giorni il termine di sospensione e eliminare la previsione dell’alternatività tra il pagamento del danno e la presentazione della querela.</span></li>
<li><span style="color: #0000ff;">Il divieto di  cessione del credito del diritto al risarcimento del danno che è causa di speculazioni e aumenti immotivati degli indennizzi: ….. La prassi consiste nell’acquisto da parte di intermediari di tali diritti di credito, senza che vi sia stata alcuna valutazione dei danni in contradditorio con il responsabile, e nella successiva ripresentazione della pretesa risarcitoria nei confronti dell’impresa di assicurazione con tentativo di lucrare, aumentandole, sulle somme destinate al ristoro del danno</span></li>
<li><span style="color: #0000ff;">Una norma che condizioni  la validità delle testimonianze alla presenza certificata dell’asserito teste sul luogo dell’incidente…..Per arginare il fenomeno,  è quantomeno necessario che l’identificazione dell’eventuale testimone presente sul luogo dell’incidente sia immediata attraverso l’inserimento del nominativo e degli estremi identificativi, a pena di decadenza, nella denuncia di sinistro e nella richiesta di risarcimento.</span></li>
<li><span style="color: #0000ff;">Una previsione diretta a raddoppiare i termini per l’offerta di risarcimento in caso di richiesta di risarcimento tardiva;&#8221;</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em>Dai! Dove sono le telecamere? Siamo su scherzi a parte vero?</em></h3>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Commento all&#8217;audizione di Catricalà: seconda puntata</title>
		<link>http://infortunisticastradale.biz/generale/commento-allaudizione-di-catricala-seconda-puntata/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 10:25:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Incidente stradale]]></category>
		<category><![CDATA[Indennizzo diretto]]></category>
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		<description><![CDATA[Prosegue e si conclude  il nostro commento all&#8217;audizione presso il Senato della Repubblica italiana dell&#8217;AGCM sull&#8217;indagine conoscitiva sulla procedura del risarcimento diretto e sugli assetti concorrenziali del settore RCAuto. Vedremo quali provvedimenti saranno adottati. Pagina 15 In presenza di una domanda caratterizzata in larga parte da individui non in grado di effettuare scelte perfettamente razionali (scelta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Prosegue e si conclude  <a title="Commento all’Audizione di Catricalà: prima puntata" href="http://infortunisticastradale.biz/generale/commento-all%e2%80%99audizione-di-catricala-prima-puntata/" target="_blank">il nostro commento all&#8217;audizione presso il Senato della Repubblica italiana dell&#8217;AGCM</a> sull&#8217;indagine conoscitiva sulla procedura del risarcimento diretto e sugli assetti concorrenziali del settore RCAuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Vedremo quali provvedimenti saranno adottati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pagina 15</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>In presenza di una domanda caratterizzata in larga parte da individui non in grado di effettuare scelte perfettamente razionali</strong></span> (scelta del prodotto con il prezzo minimo) e da una nicchia marginale di consumatori dotati di maggiore capacità di scelta, <span style="color: #ff0000;"><strong>le imprese non hanno convenienza ad aumentare il grado di informazione</strong></span> a vantaggio della clientela per agevolarne la mobilità. La situazione può essere spiegata, da un lato, dalla possibilità di estrarre margini di profitto elevati dalla clientela meno informata.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/10/GARANZIA1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-791" title="GARANZIA" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/10/GARANZIA1.jpg" alt="" width="337" height="271" /></a>Questa asserzione è tanto grave quanto vera. Ahinoi le compagnie sfruttano con piena consapevolezza le loro superiori competenze tecniche, nei confronti degli ignari assicurati. Purtroppo, per la nostra esperienza, dobbiamo confermare detta prassi anche per quanto riguarda la fase di liquidazione dei danni e non solo quella assuntiva. Dove la superiorità economica e quella tecnica, a volte, vincono anche su patrocinatori poco preparati.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pagina 19</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quanto all’andamento del costo dei sinistri CARD liquidati nell’anno di generazione, si osserva come tale costo abbia un andamento crescente su tutto il periodo in ciascuna macroarea. <span style="color: #ff0000;"><strong>Il corrispondente aumento del costo medio dei sinistri CARD a livello nazionale è stato pari al 27%</strong></span> sul periodo 2008-2010</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe interessante sapere se l’ANIA ha mischiato nel costo del sinistro anche i costi di gestione del sinistro, che dall’introduzione dell’indennizzo sono quantomeno duplicati. Mentre in procedura ordinaria c’è solo una compagnia, quella del civile responsabile, a  gestire la liquidazione del danno in regime di indennizzo diretto, entrambe le imprese (gestionaria e responsabile) sono impegnate. Nella gestione e, nello scambio di una quantità di informazioni enorme ed in tempi ridotti. Tanto da comportare a volte una confusione che sfocia nella liquidazione del 200% dei danni. Con conseguenti ulteriori costi in stanza di compensazione, che si ripercuoteranno ancora una volta in maniera negativa sulle tariffe.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ talmente ovvio da sembrare persino incredibile che nessuno prenda in considerazione l’opportunità di abrogare gli artt. 149 e 150 del Nuovo Codice delle Assicurazioni, per tornare alla univoca modalità di gestione del risarcimento, chiedendo i danni a chi li ha provocati. Ferma restando la facoltatività della procedura di indennizzo diretto previsto con la sottoscrizione della CAI dal lontano 1978.</p>
<p style="text-align: justify;">Quel costo medio, potrebbe perdere ex abrupto il 30%, se tiriamo una bella riga sull’indennizzo diretto.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pagina 20</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Tra i fattori che influenzano l’andamento della frequenza dei sinistri, le compagnie individuano la diffusione del fenomeno delle frodi. A supporto della tesi, viene normalmente evidenziato che<span style="color: #ff0000;"> <strong>le aree dove si concentrano in misura prevalente gli episodi fraudolenti sono anche quelle dove è più elevata la sinistrosità.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Lapalisse concorda. Non poteva essere altrimenti. Speriamo che anche l’Antitrust non ci consideri, come le compagnie, utenti poco informati.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pagina 20/21</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista quantitativo, secondo quanto emerge dalle analisi condotte sui dati forniti dalle compagnie, risulta che<span style="color: #ff0000;"> <strong>il fenomeno delle frodi accertate ai danni delle compagnie, nel periodo 2007-2009, si sia attestato su valori piuttosto contenuti, nell’ordine del 2-3%</strong></span> del numero totale dei sinistri. Si osservi che <span style="color: #ff0000;"><strong>nel Regno Unito il numero di frodi accertate è pari al quadruplo di quelle accertate in Italia e in Francia è il doppio</strong></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò segnala un problema tipico del nostro sistema nel quale, è da ritenere, <span style="color: #ff0000;"><strong>le compagnie non dedicano energie sufficienti all’individuazione delle frodi anche perché non hanno adeguati incentivi a controllare i propri costi</strong></span>, come sarà specificato in seguito.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente qualcuno di autorevole l’ha detto! Ovviamente ci schieriamo come più volte reso noto in tutte le forme ed in diverse occasioni, dalla parte della legalità. Pronti a sostenere fattivamente qualsiasi iniziativa volta a contrastare le frodi per la tutela dei danneggiati. Gli strumenti informatici e tecnici oggi a disposizione sono, senza ombra di dubbio, in grado di migliorare il contrasto alle frodi assicurative se usati costantemente e correttamente.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pagina 25</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Occorrerebbe allora integrare e migliorare i meccanismi di determinazione del <em>forfait</em>. <span style="color: #ff0000;"><strong>Andrebbe introdotta nella sua formula di calcolo un coefficiente</strong> </span>che consenta di tenere conto dell’efficienza da recuperare da un anno all’altro, come incentivo per le compagnie a contenere i costi. In sostanza, potrebbe essere utile <span style="color: #ff0000;"><strong>l’introduzione di un meccanismo di controllo dei costi, eventualmente sorvegliato dall’Autorità di settore</strong></span>, che dovrebbe ispirarsi a criteri di regolazione già utilizzati in altri contesti.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi lo ripetiamo un’ultima volta: basterebbe abrogare l’indennizzo diretto.  Un sistema che dalla sua introduzione a oggi non ha prodotto nessuno, nemmeno in minima parte come si vuol far credere, dei benefici declamati all’ epoca della sua introduzione. E i dati lo confermano inesorabilmente. Non solo. Si cancellerebbero anche nuovi problemi come la sottostima dei danni, la gestione dei forfait e delle compensazioni e le compagnie ritroverebbero equilibrio nella tariffazione bonus malus. Nonostante questo, piuttosto che intraprendere la strada più semplice, si propongono soluzioni che ingarbuglierebbero una procedura già ingarbugliata che aggiungerebbe costi ai costi. Anziché eliminarlo, istituiamo ancora un altro organo che studia, controlla e dispone.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Commento all’Audizione di Catricalà: prima puntata</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 09:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, è stata chiamata a svolgere una indagine conoscitiva sulla procedura del risarcimento diretto e sugli assetti concorrenziali del settore RCAuto. E vogliamo commentare in questo brano alcuni contenuti espressi durante l’audizione al Senato della Repubblica da parte del Presidente dell’AGCM Antonio Catricalà, dove vengono messe in evidenza, soprattutto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, è stata chiamata a svolgere una indagine conoscitiva sulla procedura del risarcimento diretto e sugli assetti concorrenziali del settore RCAuto.</p>
<p style="text-align: justify;">E vogliamo commentare in questo brano alcuni contenuti espressi durante l’audizione al Senato della Repubblica da parte del Presidente dell’AGCM Antonio Catricalà, dove vengono messe in evidenza, soprattutto, le carenze del sistema di risarcimento diretto e vengono analizzati dati e cause della mancata riduzione delle tariffe assicurative in ambito di Responsabilità Civile Automobilistica.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/10/GARANZIA.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-777" title="GARANZIA" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/10/GARANZIA.jpg" alt="" width="337" height="271" /></a>Una<a title="Effetti disastrosi dell’indennizzo diretto" href="http://infortunisticastradale.biz/generale/357/" target="_blank"> prima audizione c’è stata nel settembre dello scorso anno</a> e la sentenza era quantomeno sconcertante, nonostante annunciata da chi quotidianamente, per professione e passione, tutela i diritti dei danneggiati nei confronti delle Compagnie Assicurative: concorrenza inesistente; danni sottostimati; mancanza di trasparenza nei confronti degli assicurati; imposizioni agli artigiani riparatori e ai periti.</p>
<p style="text-align: justify;">Le principali determinazioni di quest’ultima audizione rendono invece evidente un sistema risarcitorio, quello dell’indennizzo diretto, che a distanza oramai di 4 anni dalla sua introduzione, non ha minimamente prodotto i risultati auspicati e promessi dalla compagnie assicurative che tanto hanno sponsorizzato l’adozione di questa contorta procedura.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre ci chiediamo dove si siano smarrite durante l’anno trascorso le critiche al <a title="La riparazione degli autoveicoli in caso di collisione: come garantire la libertà di scelta e la sicurezza dei consumatori?" href="http://infortunisticastradale.biz/blucar/la-riparazione-degli-autoveicoli-in-caso-di-collisione-come-garantire-la-liberta-di-scelta-e-la-sicurezza-dei-consumatori/" target="_blank">risarcimento in forma specifica</a> lesivo della libertà di scelta del danneggiati assieme alla <a title="Effetti disastrosi dell’indennizzo diretto" href="http://infortunisticastradale.biz/generale/357/" target="_blank">sottostima dei danni</a>, difettoso effetto collaterale della compensazione tra compagnia gestionaria e civile responsabile, iniziamo a commentare alcuni passi dell’audizione del Presidente Catricalà, che ovviamente condividiamo in larga parte.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pagina 3</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“<span style="color: #ff0000;">La procedura ordinaria, per contro, si applica</span></strong><span style="color: #000000;"> nei casi di sinistro tra più di due veicoli assicurati, ovvero tra un veicolo assicurato e uno o più veicoli non assicurati, per il risarcimento dei danni fisici ai passanti, dei danni fisici al conducente non responsabile con oltre 9 punti di invalidità permanente e dei danni fisici </span><strong><span style="color: #ff0000;">ai trasportati a bordo del veicolo del proprio assicurato responsabile del sinistro</span>.”</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come detto poco fa, pur apprezzando in larga parte le considerazioni, non possiamo non rilevare una inesattezza nel passaggio sopra riportato nell’interpretazione della norma. E’ notorio infatti che l’art 141 del D. Lgs 209 del 7 settembre 2005 statuisce che i danni dei trasportati debbano essere risarciti, indipendentemente dalle responsabilità dei conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro e salvo il caso fortuito, dalla compagnia che assicura il vettore e non già da quella del civile responsabile come riportato.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pagina 3</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“In realtà, le prime elaborazioni dei dati raccolti mostrano un quadro non corrispondente alle aspettative, se si eccettua l’aspetto della riduzione dei tempi di liquidazione dei sinistri, effetto sicuramente positivo del nuovo regime. Risulta, infatti, che il numero complessivo dei sinistri definitivamente liquidati nell’anno di accadimento è passato dal <strong><span style="color: #ff0000;">66% del 2007 a circa il 70% del 2010</span>.</strong>”</p>
<p style="text-align: justify;">Sostanzialmente il brano evidenzia che la velocità di liquidazione dei sinistri nell’anno di accadimento è migliorata dall’introduzione dell’indennizzo diretto di appena l’1% all’anno. Un dato che non dovrebbe essere sinonimo nemmeno in ragione minoritaria di successo della procedura. E così è se lo accostiamo alle sanzioni comminate proprio nel periodo in esame 2007 / 2010 dall’ISVAP alle compagnie, aumentate di circa il 400%, l’85% delle quali per i ritardi nella liquidazione dei danni rispetto alle tempistiche previste dal comma II dell’art 148 del D. Lgs 209/2005.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong><em>…to be continued</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong><em><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/10/Audizione-20111012.pdf">Audizione-20111012</a><br />
</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tanto rumore per nulla!</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 20:46:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Diritto vivente o diritto vigente, questo è il problema. Che cos&#8217;è più nobile, soffrire nell&#8217;animo per i sassi e i dardi scagliati dall&#8217;oltraggiosa fortuna, o impugnare le armi contro un mare di affanni e combatterli fino a farli cessare? Transare, citare&#8230;niente più. E con il sonno dire che poniamo fine al dolore della carne e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/08/amleto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-555" title="amleto" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/08/amleto.jpg" alt="" width="200" height="194" /></a>Diritto vivente o diritto vigente</strong>, questo è il problema. Che cos&#8217;è più nobile, soffrire nell&#8217;animo per i sassi e i dardi scagliati dall&#8217;oltraggiosa fortuna, o impugnare le armi contro un mare di affanni e combatterli fino a farli cessare? <strong>Transare, citare</strong>&#8230;niente più. E con il sonno dire che poniamo fine al dolore della carne e alle mille afflizioni naturali a cui la carne è destinata? questa è la fine che bisogna desiderare ardentemente! <strong>Transare, citare</strong>.., forse <strong>recuperare</strong>. Ecco il difficile. Perché  quali sogni potranno visitarci in quel sonno di morte, quando saremo usciti dalla stretta di questa vita piena di affanni  mortali, è un pensiero su cui ci si deve fermare a riflettere . E sono proprio pensieri siffatti a prolungare la durata della sventura. Perché, chi sopporterebbe le sferzate e le irrisioni del tempo, i torti dell&#8217;oppressore, le offese dei superbi, le pene di un amore respinto, i ritardi della legge, l&#8217;arroganza dei potenti, gli scherni che il meritevole pazientemente subisce da parte di gente indegna, potendo trovare pace da se stesso con la semplice lama di un pugnale?</p>
<p style="text-align: justify;">Con queste poche modifiche un attuale William Shakespeare rivisiterebbe la sua più famosa tragedia ispirato dalla attuale situazione in tema di risarcimento danni per responsabilità di terzi. Il Decreto Legislativo 209 del 07 settembre 2005, alias Nuovo Codice delle Assicurazioni, prevede al comma 1 dell’articolo 138 quanto segue:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro delle attività produttive, con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro della giustizia, si provvede alla predisposizione di una specifica tabella unica su tutto il territorio della Repubblica:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>a) delle menomazioni alla integrità psicofisica comprese tra dieci e cento punti;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>b) del valore pecuniario da attribuire ad ogni singolo punto di invalidità comprensiva dei coefficienti di variazione corrispondenti all&#8217;età del soggetto leso.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">Tra giugno e luglio la Cassazione aveva statuito: “Tutti per uno. Milano per tutti”. C’era pertanto la necessità di unificare il criterio di valutazione dei danni macro permanenti (da 10 a 100 punti di invalidità) in modo da azzerare le ingiustificate differenze territoriali. E il criterio di personalizzazione della valutazione in base alle reali incidenze del danno negli aspetti morali e dinamico relazionali del soggetto danneggiato, sembrava agli occhi attenti degli ermellini, ampiamente rispettato dal modello elaborato dall’osservatorio meneghino.</p>
<p style="text-align: justify;">Mettiamo in soffitta l’art 138 e prepariamoci al solleone agevolato dall’anticiclone africano, hanno pensato gli operatori del settore. L’orientamento giurisprudenziale della Cassazione in qualche modo si è sostituito a questa necessità normativa. E invece, quando meno te l’aspetti, ecco la bozza del  DPR che dovrà essere approvata dal Consiglio di Stato, dove speriamo avranno più considerazione per le sentenze della Suprema Corte. Un dubbio ce lo abbiamo però. Il termine per la presentazione degli emendamenti al DPR è quello del 12 settembre. Che, guarda caso, coincide con la data del rientro dalle ferie delle Camere. Che qualche onorevole volenteroso, sotto l’ombrellone scriva emendamenti?</p>
<p style="text-align: justify;">Tremonti toglie, Fazio restituisce. Nella nuova manovra era previsto un aumento dell’Irap nei confronti delle compagnie assicurative. E adesso se il DPR sarà approvato, il maltolto rientrerà nelle casse della compagnie assicurative con tanto di interessi e rivalutazione. Sotto forma di ulteriore ticket che, tanto per cambiare, graverà sulla testa dei poveri danneggiati. Peraltro, quelli che hanno subito gravi danni alla persona.  Mentre Cerchiai (presidente dell’ANIA) e Verdone (Responsabile settore RCA dell’ANIA) esultano in vista della auspicata riduzione dei risarcimenti – nelle ultime due assemblee il Presidente aveva ansiosamente richiesto la redazione della tabella unica e criticato il sistema milanese – ci chiediamo dove siano finite le associazioni dei consumatori. Quale parte tutelano? O forse sono ancora ammaliati dal cantico delle sirene? Sembra già  di sentire il motivetto sibillino: “Adesso si ridurranno le tariffe RCA”. Sicuramente i  signori del tagliandino si affretteranno a fare tali promesse al popolo. Mentre siamo convinti che i risparmi, in danno dei gravi danneggiati, verranno utilizzati da alcuni grossi gruppi per ripianare noti e meno noti problemi finanziari, non certo legati al risultato tecnico del settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre i giudici milanesi avrebbero riconosciuto, al netto delle giuste personalizzazioni, ad un invalido totale di 30 anni, costretto per responsabilità di terzi a fissare il soffitto da una barella per tutti (i tanti) anni che gli resteranno da vivere, senza nemmeno l’autonomia di poter soddisfare i propri bisogni fisiologici in intimità e costretto ogni volta all’umiliazione ed alla mortificazione (tanto per dirne una), € 969.587,00 (oltre personalizzazione) oggi il nuovo DPR ne accorderebbe € 587.163,00. </p>
<p style="text-align: justify;">L’Europa ha chiesto un aumento dei massimali minimi per la RCA e nel recepimento di tale normativa ci stiamo gradualmente adeguando. Se il vecchio miliardo e mezzo di lire non basta più, ci sarà una motivazione universalmente riconosciuta? Perché il legislatore non se la ricorda?</p>
<p style="text-align: justify;">Torneremo nelle prossime ore sull’argomento. Perché tra i tanti tranelli adoperati dalle compagnie e dal legislatore nell’ultimo decennio in danno dei danneggiati, beffati e ribeffati nell’ipercomplesso mondo del risarcimento danni, questo DPR prosegue in quella direzione. Oggi la <em>trattativa “ministeriale”</em> dei sinistri non può essere sinonimo di patrocinio di qualità. Bisogna essere preparati per far accogliere all’illustrissimo giudicante una personalizzazione del danno di un 50% per ristabilire gli equilibri proclamati dalla Cassazione. Allora quei 587 mila euro diverranno 880 mila. In conclusione il nostro pensiero è, ancora una volta, non gridare allo scandalo ma affilare la lama al pugnale per difendere i diritti dei macrolesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiudiamo citando ancora una volta Shakespeare. Abbandoniamo Amleto per approdare al “Sogno di una notte di mezza estate”. Questa citazione racchiude in sé la ultradecennale strategia delle compagnie assicurative:</p>
<p style="text-align: justify;">&lt;&lt;Può ben dire la sua un leone, quando a dir la loro ci sono tanti asini in giro.&gt;&gt;</p>
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		<title>L&#8217;ABC dell&#8217;Infortunistica Stradale</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 09:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con tre lustri di esperienza nel settore del risarcimento danni,  Massimo Quezel ed Umberto Coccia, hanno dato vita a quattro mani, ad un testo di sicuro interesse per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo dell’infortunistica stradale, per tutti coloro che operano già nel settore, per tutti: l’ABC dell’infortunistica stradale! Q e U, si propongono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.queu.it" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-518" title="LibroPiccolo2" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/06/LibroPiccolo2.png" alt="" width="185" height="259" /></a>Con tre lustri di esperienza nel settore del risarcimento danni,  Massimo Quezel ed Umberto Coccia, hanno dato vita a quattro mani, ad un testo di sicuro interesse per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo dell’infortunistica stradale, per tutti coloro che operano già nel settore, per tutti: l’ABC dell’infortunistica stradale!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><a href="http://www.queu.it" target="_blank">Q e U</a></em></strong>, si propongono con questo testo,  di insegnare le basi dell’attività di consulente di infortunistica stradale, così come si insegna ad un alunno della prima elementare a scrivere nel rigo giusto e a fare le stanghette alla “a” ed i punti sulle “i”.</p>
<p style="text-align: justify;">Una lettura non solo passiva, ma testi densi di domande per spronare il lettore ad analizzare con la propria coscienza, ciò che viene scritto, lasciando a ciascuno la libertà di capire, verificare l’ipercomplessità del mondo in cui si sta andando ad operare che muta alla velocità della luce.</p>
<p style="text-align: justify;">Pochi e semplici concetti con un linguaggio a tutti comprensibile. Da qui la scelta di chiamarlo l’abc dell’Infortunistica Stradale. Pochi e semplici concetti perché questa professione non può essere appresa solo a livello teorico. Anzi. Come dicono gli inglesi: “repitition is mother of the skills”. Cioè la ripetizione è la madre di tutte le abilità. Ed è quindi la pratica, quotidiana che fà da migliore maestra. Ovviamente unita all’aggiornamento tecnico e professionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>L’ABC dell’infortunistica stradale</em></strong> contiene le informazioni base, le fondamenta solide su cui costruire l’attività professionale di un consulente di infortunistica stradale. Ed un valido supporto durante lo svolgimento della stessa. La competenza e la professionalità sono le uniche armi a disposizione per emergere in un mercato altamente competitivo come quello dell’infortunistica stradale. E la conoscenza profonda della materia è la carta vincente per un confronto di pari livello con le compagnie assicurative che metteranno in atto tutte le tecniche a loro conosciute per risparmiare sulla liquidazione dei danni. Oggi più di ieri grazie all’introduzione dell’indennizzo diretto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro obiettivo è invece quello di far ottenere ai nostri assistiti il giusto risarcimento, tenendo ben presente che nella contesa, la compagnia assicurativa riveste il ruolo debole di “debitore” e noi (i nostri clienti) quello forte di “creditore”. E che una volta che la stessa è messa in condizione, dal patrocinatore esperto, di poter quantificare un danno è obbligata a norma di legge a formalizzare congrua offerta (inviare i soldi!), così come previsto al II comma dell’art 148 del Nuovo Codice delle Assicurazioni</p>
<p style="text-align: justify;">Fatto nostro questo concetto, unito alle competenze specifiche, il risultato è garantito.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.queu.it/index.php?option=com_chronocontact&amp;Itemid=8" target="_blank">Clicca qui</a> per acquistare il libro!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nuova targa per i ciclomotori</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 07:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per i &#8220;cinquantini&#8221; (ciclomotori) è ora di montare la nuova targa. Ora è obbligatorio. La legge impone infatti di sostiuire il CIC (contrassegno di identificazione del ciclomotore), che non era una vera e propria targa, ma un segno di riconoscimento legato alla persona, con un vera targa che identifica in maniera univoca il mezzo come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/06/targhe.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-510" title="targhe" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/06/targhe.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a>Per i &#8220;<em>cinquantini</em>&#8221; (ciclomotori) è ora di montare la nuova targa. Ora è obbligatorio. La legge impone infatti di sostiuire il CIC (contrassegno di identificazione del ciclomotore), che non era una vera e propria targa, ma un segno di riconoscimento legato alla persona, con un vera targa che identifica in maniera univoca il mezzo come accade per i motocicli. I motorini, che versano in questa condizione di temporanea inadeguatezza, sono quasi 2 milioni (tutti quelli immatricolati prima del 14 luglio 2006, quando con il D.P.R. 153/2006 veniva appunto modificato il sistema di targatura dei ciclomotori) e, da oggi, dovranno fare richiesta di una vera e propria targa. Il procedimento, per non creare allarmismi tra i proprietari dei ciclomotori, avverrà in diversi scaglioni di tempo, prima in ordine numerico e poi alfabetico. Tale procedimento terminerà  il 12 febbraio 2012. Da questa data in poi scatteranno le sanzioni amministrative, per chi non si sarà adeguato saranno salate: da un minimo di 389 a un massimo di 1559 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
Per quanto attiene il risarcimento dei danni derivanti da circolazione stradale ricordiamo, che l&#8217;urto con un ciclomotore con la vecchia targa impediva l&#8217;applicazione della proceudera di indennizzo diretto. A partire dal 13 febbraio 2012, quando non ci saranno in circolazione più ciclomotori col CIC, tutti gli urti con un ciclomotore potranno essere gestiti in regime di indennizzo diretto, fatte salve tutte le altre caratteristiche del sinistro, previste agli artt. 149 e 150 del Nuovo Codice delle Assicurazioni e D.P.R. 254/2006.</p>
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		<title>La mediazione obbligatoria</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 00:10:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prosegue l&#8217;analisi della mediazione obbligatoria attraverso la video informazione del gruppo Studio Blu infortunistica Stradale. Stavolta l&#8217;ospite ed esperto del settore è l&#8217;avv.to Massimo Palisi, con il quale Umberto Coccia, traccia una panoramica del nuovo istituto in vigore da pochi giorni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue l&#8217;analisi della mediazione obbligatoria attraverso la video informazione del gruppo Studio Blu infortunistica Stradale. Stavolta l&#8217;ospite ed esperto del settore è l&#8217;avv.to Massimo Palisi, con il quale Umberto Coccia, traccia una panoramica del nuovo istituto in vigore da pochi giorni.</p>
<p><object width="425" height="349"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/biRQMce47_U?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/biRQMce47_U?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="349"></embed></object></p>
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		<title>Il controllore siede al tavolo con il controllato</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 11:34:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel panorama assicurativo italiano esiste una grande associazione di categoria che è l’ANIA ed un organo di controllo che è l’ISVAP che dovrebbe vigilare, in maniera super partes, sull’operato degli aderenti alla prima. Solo in Italia esiste un momento in cui il controllore si siede al tavolo del controllato per concertare modalità operative (clicca qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-399" href="http://infortunisticastradale.biz/indennizzo-diretto/il-controllore-siede-al-tavolo-con-il-controllato/attachment/ooii/"><img class="alignleft size-medium wp-image-399" title="ooii" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2010/12/ooii-237x300.jpg" alt="" width="237" height="300" /></a>Nel panorama assicurativo italiano esiste una grande associazione di categoria che è l’ANIA ed un organo di controllo che è l’ISVAP che dovrebbe vigilare, in maniera <em>super partes</em>, sull’operato degli aderenti alla prima.<br />
Solo in Italia esiste un momento in cui il controllore si siede al tavolo del controllato per concertare modalità operative (<a href="http://www.ania.it/opencms/openmcs/export/sites/default/documenti/356e158c-0697-11e0-8418-f3c446ddba06___Le_guide_assicurazioni_-_Il_Business_del_rischio.pdf" target="_blank">clicca qui per vedere l’articolo pubblicato su &#8220;La Repubblica – Affari &amp; Finanza&#8221; del 13 dicembre scorso</a>).<br />
I conti non ci tornano. Ma non tornano mai a nessuno in questo intricato ambito.<br />
Non tornano alle associazioni dei consumatori, le quali asseriscono che i premi aumentano indiscriminatamente da 10 anni mentre l’ANIA dice che non è vero. E laddove fosse vero la colpa non è delle compagnie ma degli assicurati “furbetti” e dei loro patrocinatori. Non tornano alle compagnie assicurative quando quantificano i danni che devono risarcire: il Tribunale di Milano è troppo caro (<a href="http://infortunisticastradale.biz/generale/il-disco-rotto-dellania/" target="_blank">clicca qui per vedere il nostro post al riguardo</a>), facciamo la tabella unica nazionale per le macropermanenti ed eliminiamo il risarcimento del colpo di frusta. Non tornano di nuovo alle compagnie quando devono classificare la condotta di guida dei propri assicurati tramite il sistema <em>bonus malus</em>: aboliamo le lenzuolate di Bersani.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi ci sentiremmo di proporre anche <a href="http://infortunisticastradale.biz/generale/357/" target="_blank">l’abolizione dell’indennizzo diretto</a> i cui effetti sono stati disastrosi e le stesse compagnie, oltre che i danneggiati, ne stanno pagando le conseguenze. L’abolizione del risarcimento in forma specifica che limita la concorrenza e la libertà di scelta del danneggiato.  Ci permettiamo di segnalare <a href="http://www.infortunisticablu.com/?id_pagina=234&amp;id_pagina_2=105&amp;id_news=105&amp;id_categoria=1&amp;Lang=_1" target="_blank">le fragorose multe</a> che le compagnie pagano ogni mese (l’85% per i ritardi nei risarcimenti dei danni RCA) che si ripercuotono inevitabilmente e negativamente sulle tariffe.</p>
<p style="text-align: justify;">Diciamo quindi che non siamo proprio d’accordo con l’ANIA. Ma questo è il gioco dei ruoli. Non può essere diversamente. Le compagnie vorrebbero sottostimare i risarcimenti e noi dobbiamo difendere con le unghie i diritti dei nostri assistiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Però siamo d’accordo sulla riduzione ed eliminazione delle truffe. Non fanno bene alle compagnie, non fanno bene agli assicurati onesti e non fanno bene ai patrocinatori onesti perché alla fine della fiera si generalizza. E si sa. Le generalizzazioni non sono mai corrette.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci auguriamo pertanto che il 2011 dia i natali ad una funzionante agenzia antifrode ma anche ad un ripensamento su alcuni meccanismi che non hanno portato giovamento alcuno come l’indennizzo diretto ed il risarcimento in forma specifica.</p>
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