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	<title>Infortunistica Stradale Blog &#187; Pubbliche amministrazioni</title>
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	<description>Il blog dell&#039;infortunistica stradale</description>
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		<title>L&#8217;ABC dell&#8217;Infortunistica Stradale</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 09:29:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con tre lustri di esperienza nel settore del risarcimento danni,  Massimo Quezel ed Umberto Coccia, hanno dato vita a quattro mani, ad un testo di sicuro interesse per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo dell’infortunistica stradale, per tutti coloro che operano già nel settore, per tutti: l’ABC dell’infortunistica stradale! Q e U, si propongono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.queu.it" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-518" title="LibroPiccolo2" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/06/LibroPiccolo2.png" alt="" width="185" height="259" /></a>Con tre lustri di esperienza nel settore del risarcimento danni,  Massimo Quezel ed Umberto Coccia, hanno dato vita a quattro mani, ad un testo di sicuro interesse per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo dell’infortunistica stradale, per tutti coloro che operano già nel settore, per tutti: l’ABC dell’infortunistica stradale!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em><a href="http://www.queu.it" target="_blank">Q e U</a></em></strong>, si propongono con questo testo,  di insegnare le basi dell’attività di consulente di infortunistica stradale, così come si insegna ad un alunno della prima elementare a scrivere nel rigo giusto e a fare le stanghette alla “a” ed i punti sulle “i”.</p>
<p style="text-align: justify;">Una lettura non solo passiva, ma testi densi di domande per spronare il lettore ad analizzare con la propria coscienza, ciò che viene scritto, lasciando a ciascuno la libertà di capire, verificare l’ipercomplessità del mondo in cui si sta andando ad operare che muta alla velocità della luce.</p>
<p style="text-align: justify;">Pochi e semplici concetti con un linguaggio a tutti comprensibile. Da qui la scelta di chiamarlo l’abc dell’Infortunistica Stradale. Pochi e semplici concetti perché questa professione non può essere appresa solo a livello teorico. Anzi. Come dicono gli inglesi: “repitition is mother of the skills”. Cioè la ripetizione è la madre di tutte le abilità. Ed è quindi la pratica, quotidiana che fà da migliore maestra. Ovviamente unita all’aggiornamento tecnico e professionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>L’ABC dell’infortunistica stradale</em></strong> contiene le informazioni base, le fondamenta solide su cui costruire l’attività professionale di un consulente di infortunistica stradale. Ed un valido supporto durante lo svolgimento della stessa. La competenza e la professionalità sono le uniche armi a disposizione per emergere in un mercato altamente competitivo come quello dell’infortunistica stradale. E la conoscenza profonda della materia è la carta vincente per un confronto di pari livello con le compagnie assicurative che metteranno in atto tutte le tecniche a loro conosciute per risparmiare sulla liquidazione dei danni. Oggi più di ieri grazie all’introduzione dell’indennizzo diretto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro obiettivo è invece quello di far ottenere ai nostri assistiti il giusto risarcimento, tenendo ben presente che nella contesa, la compagnia assicurativa riveste il ruolo debole di “debitore” e noi (i nostri clienti) quello forte di “creditore”. E che una volta che la stessa è messa in condizione, dal patrocinatore esperto, di poter quantificare un danno è obbligata a norma di legge a formalizzare congrua offerta (inviare i soldi!), così come previsto al II comma dell’art 148 del Nuovo Codice delle Assicurazioni</p>
<p style="text-align: justify;">Fatto nostro questo concetto, unito alle competenze specifiche, il risultato è garantito.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.queu.it/index.php?option=com_chronocontact&amp;Itemid=8" target="_blank">Clicca qui</a> per acquistare il libro!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nuova targa per i ciclomotori</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 07:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per i &#8220;cinquantini&#8221; (ciclomotori) è ora di montare la nuova targa. Ora è obbligatorio. La legge impone infatti di sostiuire il CIC (contrassegno di identificazione del ciclomotore), che non era una vera e propria targa, ma un segno di riconoscimento legato alla persona, con un vera targa che identifica in maniera univoca il mezzo come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/06/targhe.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-510" title="targhe" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/06/targhe.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a>Per i &#8220;<em>cinquantini</em>&#8221; (ciclomotori) è ora di montare la nuova targa. Ora è obbligatorio. La legge impone infatti di sostiuire il CIC (contrassegno di identificazione del ciclomotore), che non era una vera e propria targa, ma un segno di riconoscimento legato alla persona, con un vera targa che identifica in maniera univoca il mezzo come accade per i motocicli. I motorini, che versano in questa condizione di temporanea inadeguatezza, sono quasi 2 milioni (tutti quelli immatricolati prima del 14 luglio 2006, quando con il D.P.R. 153/2006 veniva appunto modificato il sistema di targatura dei ciclomotori) e, da oggi, dovranno fare richiesta di una vera e propria targa. Il procedimento, per non creare allarmismi tra i proprietari dei ciclomotori, avverrà in diversi scaglioni di tempo, prima in ordine numerico e poi alfabetico. Tale procedimento terminerà  il 12 febbraio 2012. Da questa data in poi scatteranno le sanzioni amministrative, per chi non si sarà adeguato saranno salate: da un minimo di 389 a un massimo di 1559 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
Per quanto attiene il risarcimento dei danni derivanti da circolazione stradale ricordiamo, che l&#8217;urto con un ciclomotore con la vecchia targa impediva l&#8217;applicazione della proceudera di indennizzo diretto. A partire dal 13 febbraio 2012, quando non ci saranno in circolazione più ciclomotori col CIC, tutti gli urti con un ciclomotore potranno essere gestiti in regime di indennizzo diretto, fatte salve tutte le altre caratteristiche del sinistro, previste agli artt. 149 e 150 del Nuovo Codice delle Assicurazioni e D.P.R. 254/2006.</p>
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		<title>Sicurezza stradale: prova pratica anche per il &#8220;cinquantino&#8221;!</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 14:20:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Da oggi, 1° aprile 2011, per guidare un ciclomotore (50cc) o una minicar (omologata come quadriciclo leggero) sarà necessario sostenere, oltre alla già prevista prova teorica, anche quella pratica per il conseguire la necessaria licenza alla guida. Diverse le prove pratiche che dovranno affrontare gli aspiranti conducenti: per i ciclomotori sarà previsto un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/04/minicar1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-470" title="minicar" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/04/minicar1.jpg" alt="" width="196" height="132" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Da oggi, 1° aprile 2011, per guidare un ciclomotore (50cc) o una minicar (omologata come quadriciclo leggero) sarà necessario sostenere, oltre alla già prevista prova teorica, anche quella pratica per il conseguire la necessaria licenza alla guida.</p>
<p style="text-align: justify;">Diverse le prove pratiche che dovranno affrontare gli aspiranti conducenti:</p>
<ul>
<li>per i ciclomotori sarà previsto un test di slalom, con un percorso a otto e frenate;</li>
<li>per le minicar invece saranno richieste prove di retromarcia, parcheggio e frenata;</li>
<li>successivamente si procederà all&#8217;esame nel traffico.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In seguito all’esito positivo della prova teorica verrà rilasciato un foglia rosa per potersi esercitare</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-472" title="quiz" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/04/quiz1-217x300.png" alt="" width="217" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">che avrà validità sei mesi, ma bisognerà aspettarne almeno uno prima di sostenere la prova pratica. Durante la fase di esercitazione, che sarà consentita solo in luoghi soggetti a scarso traffico, i mezzi dovranno esporre la lettera omologata “P”, come avviene per le autovetture.</p>
<p style="text-align: justify;">La disposizione è già stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale in data 30 marzo 2011 e non riguarderà coloro che hanno già sostenuto e superato la prova teorica e coloro i quali hanno compiuto la maggiore età prima del 30 settembre 2005.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ulteriore tassello per meglio garantire la sicurezza stradale.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Solo chi ha fatto la storia dell&#8217;infortunistica stradale può scriverne il futuro!</title>
		<link>http://infortunisticastradale.biz/generale/solo-chi-ha-fatto-la-storia-dellinfortunistica-stradale-puo-scriverne-il-futuro/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 22:58:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono passati oramai dieci anni da quando, nel giugno 2001, Massimo Quezel decise di dare i natali a quello che oggi rappresenta il primo franchising in Italia, di infortunistica stradale: Studio Blu. 85 agenzie operative sull&#8217;intero territorio nazionale, oltre 15000 clienti patrocinati nell&#8217;ultimo anno per oltre 100 milioni di euro di danni recuperati dai nostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/03/italia-tricolore.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-450" title="italia tricolore" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2011/03/italia-tricolore.jpg" alt="" width="205" height="245" /></a>Sono passati oramai dieci anni da quando, nel giugno 2001, Massimo Quezel decise di dare i natali a quello che oggi rappresenta il primo franchising in Italia, di infortunistica stradale: Studio Blu. 85 agenzie operative sull&#8217;intero territorio nazionale, oltre 15000 clienti patrocinati nell&#8217;ultimo anno per oltre 100 milioni di euro di danni recuperati dai nostri affiliati sull&#8217;intero territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Studio Blu ha fatto incontrare e poi unito sotto un unico marchio, una unica immagine ed uniformità operativa circa un centinaio di professionisti: da Bolzano a Canicattì.</p>
<p style="text-align: justify;">E proprio nell&#8217;anno in cui l&#8217;Italia festeggia i 150 anni di unità Studio Blu spegne le sue prime 10 candeline. 10 anni in cui abbiamo lavorato al meglio per riunire sotto un unico marchio i migliori professionisti del risarcimento danni.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito proponiamo un brano emozionante, tratto dal sito istituzionale delle celebrazione <a href="http://www.italiaunita150.it/1861-nasce-litalia.aspx" target="_blank">www.italiaunita150.it</a>, che vi invitiamo a visitare.<span id="more-449"></span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d&#8217;Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861&#8243;.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Sono le parole che si possono leggere nel documento della legge n. 4671 del Regno di Sardegna e valgono come proclamazione ufficiale del Regno d&#8217;Italia, che fa seguito alla seduta del 14 marzo 1861 della Camera dei Deputati, nella quale è stato votato il progetto di legge approvato dal Senato il 26 febbraio 1861. La legge n. 4671 fu promulgata il 17 marzo 1861 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 18 marzo 1861.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">In circa due anni, dalla primavera del 1859 alla primavera del 1861, nacque, da un &#8216;Italia divisa in sette Stati, il nuovo regno: un percorso che parte dalla vittoria militare degli eserciti franco-piemontesi nel 1859 e dal contemporaneo progressivo sfaldarsi dei vari Stati italiani che avevano legato la loro sorte alla presenza dell&#8217;Austria nella penisola e si conclude con la proclamazione di Vittorio Emanuele II re d&#8217;Italia.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Tra il 1859 e il 1860 non ci fu un vero scontro tra l&#8217;elemento liberale e le vecchie classi dirigenti ma una rassegnata accettazione della nuova realtà da parte di queste ultime. Solo nel regno meridionale si manifestò una qualche resistenza, dopo la perdita della Sicilia e l&#8217;ingresso di Garibaldi a Napoli (7 settembre), senza colpo ferire, con la battaglia del Volturno e la difesa di alcune fortezze. Il nuovo Stato non aveva tradizioni politiche univoche (insieme ad un centro nord con tradizioni comunali e signorili, c&#8217;era un mezzogiorno con tradizioni monarchiche fortemente accentrate a Napoli) ma si basava su una nazione culturale di antiche origini che costituiva un forte elemento unitario in tutto il paese, uno Stato &#8211; come scrisse all&#8217;indomani della conclusione della seconda guerra mondiale un illustre storico svizzero, Werner Kaegi &#8211; che cinque secoli prima dell&#8217;unità aveva &#8220;una effettiva coscienza nazionale&#8221; anche se priva di forma politica. Nel rapidissimo riconoscimento del regno da parte della Gran Bretagna e della Svizzera il 30 marzo 1861, ad appena due settimane dalla sua proclamazione, seguito da quello degli Stati Uniti d&#8217;America il 13 aprile 1861, al di là delle simpatie per il governo liberale di Torino, ci fu anche un disegno, anche se ancora incerto, sul vantaggio che avrebbe tratto il continente europeo dalla presenza del nuovo regno.</div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;">Cominciò infatti a diffondersi la convinzione che l&#8217;Italia unita avrebbe potuto costituire un elemento di stabilità per l&#8217;intero continente. Invece di essere terra di scontro tra potenze decise ad acquistare una posizione egemonica nell&#8217;Europa centro-meridionale e nel Mediterraneo, l&#8217;Italia unificata, cioè un regno di oltre 22 milioni di abitanti, avrebbe potuto rappresentare un efficace ostacolo alle tendenze espansioniste della Francia da un lato e dell&#8217;impero asburgico dall&#8217;altro e, grazie alla sua favorevole posizione geografica, inserirsi nel contrasto tra Francia e Gran Bretagna per il dominio del Mediterraneo.</div>
<p style="text-align: justify;">Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d&#8217;Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861&#8243;.<br />
Sono le parole che si possono leggere nel documento della legge n. 4671 del Regno di Sardegna e valgono come proclamazione ufficiale del Regno d&#8217;Italia, che fa seguito alla seduta del 14 marzo 1861 della Camera dei Deputati, nella quale è stato votato il progetto di legge approvato dal Senato il 26 febbraio 1861. La legge n. 4671 fu promulgata il 17 marzo 1861 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 18 marzo 1861.<br />
In circa due anni, dalla primavera del 1859 alla primavera del 1861, nacque, da un &#8216;Italia divisa in sette Stati, il nuovo regno: un percorso che parte dalla vittoria militare degli eserciti franco-piemontesi nel 1859 e dal contemporaneo progressivo sfaldarsi dei vari Stati italiani che avevano legato la loro sorte alla presenza dell&#8217;Austria nella penisola e si conclude con la proclamazione di Vittorio Emanuele II re d&#8217;Italia.</p>
<p>Tra il 1859 e il 1860 non ci fu un vero scontro tra l&#8217;elemento liberale e le vecchie classi dirigenti ma una rassegnata accettazione della nuova realtà da parte di queste ultime. Solo nel regno meridionale si manifestò una qualche resistenza, dopo la perdita della Sicilia e l&#8217;ingresso di Garibaldi a Napoli (7 settembre), senza colpo ferire, con la battaglia del Volturno e la difesa di alcune fortezze. Il nuovo Stato non aveva tradizioni politiche univoche (insieme ad un centro nord con tradizioni comunali e signorili, c&#8217;era un mezzogiorno con tradizioni monarchiche fortemente accentrate a Napoli) ma si basava su una nazione culturale di antiche origini che costituiva un forte elemento unitario in tutto il paese, uno Stato &#8211; come scrisse all&#8217;indomani della conclusione della seconda guerra mondiale un illustre storico svizzero, Werner Kaegi &#8211; che cinque secoli prima dell&#8217;unità aveva &#8220;una effettiva coscienza nazionale&#8221; anche se priva di forma politica. Nel rapidissimo riconoscimento del regno da parte della Gran Bretagna e della Svizzera il 30 marzo 1861, ad appena due settimane dalla sua proclamazione, seguito da quello degli Stati Uniti d&#8217;America il 13 aprile 1861, al di là delle simpatie per il governo liberale di Torino, ci fu anche un disegno, anche se ancora incerto, sul vantaggio che avrebbe tratto il continente europeo dalla presenza del nuovo regno.<br />
Cominciò infatti a diffondersi la convinzione che l&#8217;Italia unita avrebbe potuto costituire un elemento di stabilità per l&#8217;intero continente. Invece di essere terra di scontro tra potenze decise ad acquistare una posizione egemonica nell&#8217;Europa centro-meridionale e nel Mediterraneo, l&#8217;Italia unificata, cioè un regno di oltre 22 milioni di abitanti, avrebbe potuto rappresentare un efficace ostacolo alle tendenze espansioniste della Francia da un lato e dell&#8217;impero asburgico dall&#8217;altro e, grazie alla sua favorevole posizione geografica, inserirsi nel contrasto tra Francia e Gran Bretagna per il dominio del Mediterraneo.</p>
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		<title>TG Blu marzo 2010: la nuova disciplina della mediazione per le controversie civili e commerciali</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 15:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Infoblu</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Infortunistica Stradale]]></category>
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		<description><![CDATA[Prosegue l’approfondimento in merito alla procedura di mediazione obbligatoria assieme all’avvocato Francesco Carraro del foro di Padova. Lo scenario descritto dall’avvocato lascia trasparire ancora molta incertezza su quelli che saranno gli effetti reali di questo nuovo istituto per tutti i soggetti coinvolti: dalle compagnie assicurative, ai legali, ai consulenti di infortunistica stradale. Da questo primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Prosegue l’approfondimento in merito alla procedura di mediazione obbligatoria assieme all’avvocato Francesco Carraro del foro di Padova. Lo scenario descritto dall’avvocato lascia trasparire ancora molta incertezza su quelli che saranno gli effetti reali di questo nuovo istituto per tutti i soggetti coinvolti: dalle compagnie assicurative, ai legali, ai consulenti di infortunistica stradale.</p>
<p style="text-align: justify;">Da questo primo approfondimento appare chiaro che per le prime ci sarà solo un aggravio di costi mentre bisognerà attendere i decreti ministeriali che regoleranno l’attuazione di questo nuovo procedimento per capire quali conseguenze ci saranno per l’attività dei professionisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Rimane però ancora senza risposta l’annoso quesito circa le reali possibilità del procedimento di <a href="http://www.scribd.com/full/28980120?access_key=key-15q53rdx9h7o9mplcsos" target="blank">mediazione obbligatoria</a> di decongestionare la magistratura italiana. Anzi dalle parole dell’avvocato sembrerebbe proprio di no.</p>
<p style="text-align: justify;">Non perdetevi il video, in due parti.</p>
<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6u2LAsD7Lxo&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/6u2LAsD7Lxo&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DrlapYjpZUs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/DrlapYjpZUs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="350"></embed></object></p>
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		<item>
		<title>Buone Feste!</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 15:39:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La direzione e gli affiliati Studio Blu, augurano a tutti i propri collaboratori, ai clienti ed anche alle controparti un sereno Natale! Studio blu Direzione Generale La direzione e gli affiliati Studio Blu, augurano a tutti i propri collaboratori, ai clienti ed anche alle controparti&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La direzione e gli affiliati Studio Blu, augurano a tutti i propri collaboratori, ai clienti ed anche alle controparti un sereno Natale!</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;"><span style="white-space: pre;"> </span>Studio blu</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;"><span style="white-space: pre;"> </span> Direzione Generale</div>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">La direzione e gli affiliati Studio Blu, augurano a tutti i propri collaboratori, ai clienti ed anche alle controparti&#8230;<br />
<a rel="attachment wp-att-175" href="http://infortunisticastradale.biz/generale/buone-feste/attachment/auguri-2/"><img class="alignnone size-full wp-image-175" title="auguri" src="http://infortunisticastradale.biz/wp-content/uploads/2009/12/auguri1.jpg" alt="auguri" width="397" height="248" /></a> <em> </em></span></span></span></p>
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