Da una approfondita analisi del rapporto ACI ISTAT, presentato i primi di novembre a Roma, presso la sede dell’Automobil Club Italia, emergono dati che possono essere definiti spaventosi riguardanti il numero delle vittime tra i pedoni.
Sono 648 i pedoni rimasti uccisi nel corso del 2008, 21 in più rispetto al 2007 con un incremento del 3,3%. Il pedone rappresenta ancora il soggetto più debole tra le categorie dei soggetti coinvolti. Il rischio risulta più alto per i soggetti compresi nella fascia di età ricompresa tra gli 80 e 84 anni che registra il numero massimo di decessi: 84. 1556 invece i pedoni feriti che rientrano nella fascia di età 70-74 anni.
57 pedoni al giorno vengono investiti e 2 perdono la vita. Un bollettino di guerra che vede stilare le seguenti statistiche territoriali.
Le regioni che contano il maggior numero di investimenti pedonali sono nell’ordine la Lombardia con 3.835, il Lazio 2.542, la Toscana 1.771, l’Emilia Romagna 1.434, il Piemonte 1.408.
Mentre tra le province Milano veste la maglia nera con 2.423, segue Roma con 2.245, Genova 832, Torino con 807, Firenze con 680, Napoli con 587.
Riducendo l’analisi alle città, i numeri di Roma sono oltremodo preoccupanti con 52 morti, seguono a distanza Milano con 27, poi Napoli con 8, Bologna e Venezia con 7.
Le cause sono sempre le stesse che condizionano gli incidenti stradali: distrazione, mancato rispetto dei limiti di velocità e soprattutto guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e/o in stato di ebrezza.

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