A seguito dei nuovi orientamenti forniti dal poker di sentenze gemelle calato dalla Corte di Cassazione lo scorso novembre, i tribunali di Italia, stanno muovendo i primi passi, verso il recepimento del diktat per l’aggiornamento delle tabelle per il risarcimento dei danni non patrimoniali.

Il primo è stato il tribunale meneghino, seguito a ruota dai tribunali di Verona e Roma. Questi orientamenti verranno poi seguiti da molti altri tribunali, meno originali, che sceglieranno di seguire l’orientamento di queste tre sedi. Ciascuno ha adottato però diversi criteri di liquidazione, che a parità di grado di invalidità ed età del soggetto danneggiato, danno luogo a somme a volte molto distanti l’una dall’altra.

Di fatto l’art 138 del Nuovo Codice delle Assicurazioni (D. Lgs 209/2005) prevedeva l’elaborazione di una tabella unica nazionale anche per le macro invalidità, cioè oltre i 9 punti percentuali. Disposizione però sino ad ora disattesa.

Alleghiamo pertanto un articolo del Sole 24 Ore che mette a confronto i criteri liquidativi per una migliore comprensione degli orientamenti di questi tribunali.

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