L’associazione italiana familiari e vittime della strada ha inoltrato, ai presidenti di tutti i tribunali italiani, una proposta a firma della presidente, Dott.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, per rivedere ed uniformare sul territorio nazionale il risarcimento del danno da perdita del congiunto. Già nel mese di settembre scorso, nel post in commento alla relazione annuale dell’ANIA, asserivamo che si era ancora ben lontani dal giusto risarcimento della sofferenza morale a seguito della perdita di un proprio congiunto per responsabilità di terzi. Dello stesso parere, appare quindi l’associazione, che esorta gli osservatori di tutti i fori italiani, ad adottare un criterio a punti, simile a quello introdotto dai togati capitolini già nel 2008. Ogni punto dovrebbe valere, dice la proposta, 10.000,00 euro ed il punteggio varia in base al rapporto parentale tra il danneggiato e la vittima ed alle rispettive età anagrafiche.

L’associazione dichiara non più giustificabile il divario esistente per esempio tra la quantificazione del tribunale di Lecce (70.000 ca) e quello di Milano (300.000 ca), che lede la libertà di spesa in Italia ed in Europa del cittadino danneggiato ed il mancato adeguamento delle somme rispetto all’aggiornamento dei massimali per la copertura assicurativa RC Auto, passata dai 775000 del 1993 agli attuali 5 milioni di euro. In ultimo viene richiamata l’attenzione sull’opportunità di ricorrere in maniera più assidua alla psicologia forense al fine di quantificare correttamente (nella consapevolezza che nessuna cifra può lenire il dolore per la perdita del compianto) la sofferenza morale.

In allegato il documento integrale.

ComunicatoAIFVSinviatoAllaStampa-e-Politici02.0Marzo.2011