Prosegue l’approfondimento in merito alla procedura di mediazione obbligatoria assieme all’avvocato Francesco Carraro del foro di Padova. Lo scenario descritto dall’avvocato lascia trasparire ancora molta incertezza su quelli che saranno gli effetti reali di questo nuovo istituto per tutti i soggetti coinvolti: dalle compagnie assicurative, ai legali, ai consulenti di infortunistica stradale.

Da questo primo approfondimento appare chiaro che per le prime ci sarà solo un aggravio di costi mentre bisognerà attendere i decreti ministeriali che regoleranno l’attuazione di questo nuovo procedimento per capire quali conseguenze ci saranno per l’attività dei professionisti.

Rimane però ancora senza risposta l’annoso quesito circa le reali possibilità del procedimento di mediazione obbligatoria di decongestionare la magistratura italiana. Anzi dalle parole dell’avvocato sembrerebbe proprio di no.

Non perdetevi il video, in due parti.

  • peritoassicurativo

    Sono pienamente d'accordo sulle difficoltà che incontreremo in merito all' aspetto economico della fase iniziale della concicliazione; ma la cosa che non riesco proprio a capire è perché l'avv.to Carrano (come lui tutti i legali) parlino di fase pregiudiziale come se questa fosse dovuta. Io faccio una proposta così escludo definitivamente il problema dell'atto di citazione notificato:lasciamo la fase stragiudiziale (per i soli danni a cose) ai professionisti tecnici del settore iscritti agli albi professionali e vedremo come tutte quelle citazione notificate solo per spillare gli onorari alle compagnie di assicurazioni scompariranno.
    E poi diciamocela tutta! nel caso del solo danno materiale, perché si notifica l'atto di citazione? perché il legale che non ha alcuna competenza TECNICA, una volta ricevuto il fatidico preventivo lavori del carrozziere (quest'ultimo non si assume nessuna responsabilità nello stilare il preventivo a differenza del perito iscritto all'albo che si espone in prima persona quando quantifica lo stesso danno),dal proprio cliente, non ha alcuna competenza per capire se quel preventivo è veritiero o meno….ed ecco che nasce il disaccordo. Con la presenza eslusiva dei periti da entrambi i lati (attore e convenuto) nella fase stragiudiziale tante controversie sarebbero risolte magari riconoscendo a questi periti intervenuti una parcella fissa a scaglioni. O gli avvocati perderebbero il business???????

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